Di Luca Franceschi
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Il senatore del Movimento 5 Stelle Roberto Scarpinato ha comunicato che il giornalista Piero Sansonetti è stato condannato per diffamazione in primo grado per la seconda volta, a seguito di accuse ritenute false e diffamatorie nei suoi confronti.
La condanna riguarda dichiarazioni relative alla gestione dell’indagine mafia-appalti, in particolare l’accusa rivolta a Scarpinato di aver “indebitamente archiviato e insabbiato nel 1992 un’indagine che in realtà non fu mai archiviata”.
Il senatore ha precisato che quell’indagine non solo non venne archiviata, ma condusse nei primi mesi del 1993 a diverse decine di arresti che coinvolsero capimafia, imprenditori e politici.
Scarpinato ha lanciato un avvertimento a tutti coloro che da circa due anni si sono dedicati a diffondere questa versione dei fatti, sia all’interno che all’esterno delle istituzioni, invitandoli a prendere nota delle ripetute condanne per diffamazione che tali affermazioni comportano.
Il parlamentare pentastellato ha concluso dichiarando con fermezza di non permettere a nessuno di danneggiare la sua reputazione, il rapporto avuto con Paolo Borsellino e il suo impegno pluridecennale nella lotta contro le organizzazioni mafiose e contro i collegamenti tra criminalità e settori del potere politico ed economico.
