Di Luca Franceschi
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Il Movimento 5 Stelle chiede con urgenza la calendarizzazione della mozione di censura contro il sottosegretario Andrea Delmastro. Secondo quanto dichiarato dal capogruppo M5S al Senato Luca Pirondini durante il suo intervento in aula, risulta inaccettabile che il Parlamento non affronti immediatamente la questione.
I pentastellati sollecitano inoltre la premier Giorgia Meloni ad assumersi la responsabilità politica della vicenda, spiegando chiaramente al Paese se ritenga che Delmastro debba mantenere il suo incarico istituzionale.
La critica si concentra sul fatto che si tratta di un sottosegretario già condannato per rivelazione di segreto d’ufficio e protagonista di comportamenti che sollevano ulteriori interrogativi sulla sua idoneità a ricoprire ruoli istituzionali.
Pirondini ha evidenziato come sul ministero della Giustizia gravi quello che ha definito “un anatema”, citando oltre a Delmastro anche i nomi di Nordio e Bartolozzi.
Il capogruppo M5S ha poi lanciato una provocazione alla leader di Fratelli d’Italia, chiedendole ironicamente se sia a capo di “Fratelli d’Italia o di Bisteccheria d’Italia”.
Il richiamo alla Costituzione è stato netto: l’articolo 54 stabilisce che chi esercita funzioni pubbliche deve farlo con disciplina e onore. Pirondini ha concluso il suo intervento suggerendo che, a meno che Meloni non voglia modificare anche questo articolo costituzionale, dovrebbe prendere atto del giudizio negativo espresso dagli italiani.
