(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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In relazione alle dichiarazioni a mezzo stampa, di oggi, da parte del Consigliere provinciale Filippo Degasperi, riguardanti una interrogazione su determinati compensi in quota capitaria che abbiamo percepito come settore della medicina generale in questi ultimi dieci anni, corre l’obbligo per SMI Trentino intervenire e puntualizzare:
SMI ha piena fiducia dell’operato degli Uffici amministrativi Asuit, a partire dalla dott.ssa Ghiotto e di tutto il suo staff, per quanto riguarda i rilievi sollevati alle OOSS del settore della convenzionata, nei Comitati che da inizio anno si sono succeduti per trovare soluzioni adeguate all’allineamento all’Anagrafe Nazionale assistiti che sta avvenendo in tutte le Regioni italiane in tempo di digitalizzazione del sistema; ed è un atto dovuto per Legge.
Le somme da detrarre, come previsto nell’ACN vigente della medicina generale, sono state concordate con i Sindacati, dopo attenta disamina caso per caso; e non incidono, se non in alcuni casi, sugli emolumenti mensili, tenendo presente che ogni mese, dal 1978, ci sono sempre stati degli aggiustamenti in riferimento alla popolazione non residente o domiciliata.Saremmo felici che, come promessoci, d’ora in poi non ci fossero più problemi, visto l’allineamento nazionale.
Il nostro contratto provinciale, inoltre, prevede la possibilità per i nostri professionisti, entro 15 giorni, di dare le proprie controdeduzioni ,a fronte delle quali non viene detratta alcuna somma.Se invece le somme devono essere detratte, come previsto dalle Leggi italiane, i medici hanno la possibilità di rateizzare in varie mensilità con piccole somme quanto spetta alla amministrazione pubblica.
Ringraziamo pertanto Asuit che ha atteso fino ad oggi per la detrazione delle quote dovute, tenendo presente che nello stesso mese di marzo,con un grandissimo lavoro, l’amministrazione Asuit sta erogando ad ogni medico di medicina generale anche gli arretrati dovuti per il triennio 2022-2024 che assommano a circa diecimila euro per ogni medico.
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dottor. Nicola Paoli
Segretario SMI Trentino
