Di Luca Franceschi
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Antonio Baldelli, deputato di Fratelli d’Italia, ha commentato positivamente l’operazione di Poste Italiane nei confronti di Tim. Secondo il parlamentare, l’offerta pubblica di acquisto rappresenterebbe una buona notizia per il Paese, in quanto comporterebbe la creazione della più grande infrastruttura connessa italiana, sia dal punto di vista fisico che digitale. L’operazione coinvolgerebbe circa 150mila dipendenti e garantirebbe una vasta gamma di servizi che vanno dalla logistica ai servizi cloud.
Baldelli ha sottolineato come questa iniziativa, pur dovendo superare il vaglio del mercato, comporterebbe il ritorno sotto il controllo statale di un’infrastruttura strategica. L’unione con Poste Italiane, azienda che ha dimostrato negli anni di essere competitiva e all’avanguardia, rappresenterebbe un’opportunità importante per il Paese.
Il deputato, in qualità di membro della commissione Trasporti e telecomunicazioni, segue con grande attenzione questo dossier. Baldelli ha ricordato come la privatizzazione della Sip rappresentò, storicamente, una vera e propria svendita di un asset statale di grande valore, soprattutto considerando il momento di enorme espansione che il mercato delle telecomunicazioni stava attraversando. Da allora, l’ex operatore telefonico italiano ha continuato a passare di mano in mano, perdendo progressivamente valore.
Qualora l’operazione dovesse concretizzarsi, secondo Baldelli, Tim potrebbe finalmente tornare a casa con prospettive concrete di crescita e sviluppo futuro.
