Di Luca Franceschi
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Dal 20 marzo è stato affisso uno striscione ben visibile sul Palazzo Widmann di Bolzano per richiamare l’attenzione su un anniversario di grande rilevanza storica. Ottanta anni fa, precisamente il 5 settembre 1946, veniva firmato il Trattato di Parigi, documento fondamentale che garantisce l’autonomia dell’Alto Adige secondo il diritto internazionale.
Il presidente del Consiglio italiano Alcide De Gasperi e il ministro degli Esteri austriaco Karl Gruber sottoscrissero a Parigi l’accordo che porta il loro nome. Nel contesto del difficile dopoguerra, questo trattato aveva l’obiettivo di garantire alla popolazione di lingua tedesca dell’Alto Adige la tutela della propria identità etnica e lo sviluppo economico e culturale.
Sebbene il Trattato di Parigi abbia posto le basi dell’autogoverno, il percorso verso l’attuale forma di autonomia è stato lungo e complesso. L’Italia si impegnò a concedere l’autonomia all’Alto Adige, ma la definizione concreta avvenne solamente molti anni dopo, a seguito di una prima attuazione che risultò insufficiente. L’accordo politico sul Pacchetto del 1969 e il consolidamento giuridico nel Secondo Statuto di Autonomia del 1972 rappresentarono le tappe fondamentali di questo processo. Fu in quella occasione che anche il gruppo linguistico ladino, non esplicitamente menzionato nel testo originario del trattato del 1946, ottenne finalmente parità giuridica.
Il Trattato di Parigi rimane ancora oggi il fondamento dell’Autonomia altoatesina. In qualità di accordo internazionale, esso garantisce i diritti dei gruppi linguistici e attribuisce all’Austria, quale parte contraente, una funzione di tutela specifica. L’Italia si impegna a garantire la lingua madre negli uffici pubblici e nelle scuole, nonché a conferire all’Alto Adige poteri legislativi propri. Il presidente della Provincia Arno Kompatscher ha sottolineato come il Trattato di Parigi rappresenti ben più di un semplice documento storico: costituisce le fondamenta vitali dell’Autonomia, a tutela dell’identità culturale e dell’autodeterminazione politica, preservandole da restrizioni unilaterali.
L’80esimo anniversario dell’Accordo De Gasperi-Gruber sarà celebrato nel 2026 attraverso una serie di eventi scientifici e culturali. Un momento particolarmente significativo sarà rappresentato dalla cerimonia prevista per la Giornata dell’Autonomia il 5 settembre 2026 presso il Kurhaus di Merano, alla quale sono attesi i Capi di Stato di Italia e Austria, Sergio Mattarella e Alexander Van der Bellen.

