Di Luca Franceschi
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È una situazione comune che molte persone non sappiano come comportarsi quando insorgono problemi di salute che però non rappresentano un’emergenza vera e propria. In risposta a questa esigenza nasce l’116117, il nuovo numero unico europeo dedicato alle cure non urgenti. A partire da maggio, nel Comprensorio sanitario di Bolzano e nelle zone limitrofe, avrà inizio un periodo di sperimentazione per questo servizio, che fornisce orientamento su questioni mediche non urgenti in ogni momento della giornata e della notte. Operatori specificamente formati sono disponibili per rispondere a domande di carattere medico, eseguono una prima valutazione dei disturbi segnalati e indirizzano gli utenti verso l’assistenza più appropriata in base alle singole necessità: medico di medicina generale, centro sanitario competente oppure altri servizi e risorse nel settore sanitario.
La Giunta provinciale ha approvato il 20 marzo il progetto per l’attivazione di questo nuovo numero unico. Secondo l’assessore provinciale alla Prevenzione sanitaria e Salute Hubert Messner, con l’116117 viene creato un punto di riferimento nitido e ben strutturato per tutte le questioni non urgenti, dove i pazienti possono ricevere un supporto tempestivo, accessibile e idoneo. Il numero telefonico ha l’obiettivo di rendere più semplice l’accesso all’assistenza sanitaria adeguata e contemporaneamente di ridurre significativamente il carico di lavoro del pronto soccorso.
La fase di test del nuovo numero di assistenza sanitaria riguarda l’area del Comprensorio sanitario di Bolzano e avrà inizio nel mese di maggio. Dopo la conclusione della fase sperimentale a Bolzano, il modello verrà esteso progressivamente in tutto il territorio provinciale.
La nuova centrale operativa ha sede presso l’Ospedale di Bolzano e garantisce un servizio senza interruzioni 24 ore su 24, sette giorni su sette. La struttura è gestita da 14 operatori, supportati da personale infermieristico e medico. Per la valutazione iniziale medica delle chiamate o per la consulenza telefonica, il personale appositamente formato utilizza procedure standardizzate e strumenti informatici. Le situazioni poco definite vengono trasferite al personale infermieristico, mentre i casi più complicati sono affidati al medico.
Per l’anno in corso, il progetto beneficia di un investimento di 1,9 milioni di euro. Lo stanziamento è fornito dall’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige e i relativi fondi sono già stati allocati dalla Provincia. La fase di test è monitorata e documentata dall’Ufficio Assistenza sanitaria.

