Di Luca Franceschi
///
Il Governo Meloni ha approvato un decreto volto a contrastare il caro carburante, che entrerà in vigore immediatamente e automaticamente. La misura principale prevede una riduzione di 25 centesimi al litro sul prezzo di benzina e diesel attraverso il taglio delle accise. Secondo le stime del Codacons, un pieno di carburante costerà circa 15 euro in meno rispetto ai prezzi attuali.
Oltre al taglio delle accise, che comporterà una spesa di 417,4 milioni di euro nel 2026 e 6,1 milioni nel 2028, il decreto introduce un credito d’imposta da 10 milioni di euro rivolto agli autotrasportatori e ai pescatori. Questo contributo è destinato a coprire una parte delle spese sostenute per l’acquisto del carburante a partire da marzo, aprile e maggio 2026, nella misura del 20%.
Il provvedimento non si limita a fornire aiuti diretti a famiglie e imprese, ma include anche misure di prevenzione e controllo contro le speculazioni sui prezzi. A tal fine, il Garante della concorrenza e del mercato riceverà poteri straordinari per sorvegliare l’andamento dei prezzi nel settore.
Per quanto riguarda il finanziamento della misura, le risorse necessarie provengono da tagli ai bilanci ministeriali, senza quindi comportare riduzioni ad altri programmi o servizi destinati ai cittadini. Secondo quanto dichiara il senatore di Fratelli d’Italia Gianni Rosa, questo elemento dimostra l’efficacia della gestione dei conti pubblici realizzata dal Governo Meloni nel corso di questi anni, nonostante la situazione iniziale ereditata dalle amministrazioni precedenti fosse particolarmente difficile.
