Di Luca Franceschi
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Una recente intervista al professor Augusto Barbera, già presidente della Corte Costituzionale, pubblicata su La Verità, mette in luce una questione di grande rilevanza istituzionale. L’ex magistrato affronta direttamente il tema delle modifiche alla costituzione materiale operate da alcuni giudici al fine di influenzare le politiche migratorie dell’attuale governo, con particolare riferimento ai Centri di Permanenza per il Rimpatrio in Albania e alle organizzazioni non governative.
Secondo l’analisi di Barbera, alcuni magistrati avrebbero interpretato le norme legali secondo motivazioni di natura ideologica, al fine di ridurre l’efficacia o addirittura sovvertire le decisioni assunte dall’esecutivo e dal legislativo. La questione evidenziata è dunque quella di una potenziale strumentalizzazione della funzione giudiziaria per contrastare le linee di governo, in questo caso specifico rappresentate dai rimpatri di migranti considerati pericolosi mediante la struttura albanese e dalle misure relative alle organizzazioni non governative.
Sara Kelany, deputato di Fratelli d’Italia e responsabile del dipartimento Immigrazione del partito, commenta così le dichiarazioni dell’ex presidente costituzionale. Kelany sottolinea come Fratelli d’Italia abbia da tempo ritenuto abnormi talune decisioni giudiziarie su questi temi e incoerenti rispetto alla legislazione approvata dal governo e dalla maggioranza parlamentare. L’intervento qualificato di Barbera, secondo il deputato, rappresenta una conferma autorevole di questa valutazione.
Kelany evidenzia come una parte della magistratura, accusata di essere politicizzata, utilizzerebbe la propria funzione per minare i principi democratici fondamentali, che assegnano la sovranità al popolo attraverso l’esercizio del voto e l’azione del Parlamento. Il deputato auspica dunque un ritorno ad un esercizio della giurisdizione conforme ai principi costituzionali, in cui la giustizia sia amministrata in nome del popolo italiano, come recita la formula presente in ogni aula di tribunale del paese.
