Di Luca Franceschi
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L’approvazione della lista dei Paesi di origine sicuri da parte del Parlamento europeo rappresenta un momento significativo per l’esecutivo italiano. La decisione comprende numerosi Stati già individuati dall’Italia, tra cui Bangladesh, Egitto e Tunisia, confermando la correttezza e la legittimità dell’azione portata avanti dal Governo Meloni, secondo quanto dichiara il deputato di Fratelli d’Italia Imma Vietri.
Il riconoscimento politico europeo assume particolare rilevanza nel contesto delle recenti vicende giudiziarie. Diverse decisioni dei tribunali hanno infatti rimesso in libertà migranti trattenuti nei Cpr, decisioni che secondo Vietri sarebbero state ispirate più da valutazioni ideologiche che da ragioni di merito. Questo nuovo quadro europeo consente di distinguere con maggiore chiarezza chi ha effettivamente diritto alla protezione internazionale da chi tenta di utilizzare il sistema di accoglienza senza averne titolo.
I dati degli ultimi giorni dell’anno evidenziano risultati concreti sul fronte migratorio. Si registra infatti un sensibile calo degli sbarchi, con una riduzione del 55% rispetto al 2025. Un dato che il Governo intende consolidare attraverso il nuovo quadro giuridico europeo, che rafforza la tutela delle frontiere e permette un approccio più rigoroso alle questioni migratorie.
Il cambio di approccio a livello europeo è frutto del lavoro determinato dell’Italia e della leadership del Presidente Giorgia Meloni, che ha rimesso al centro il principio di legalità e la difesa dell’interesse nazionale. Questo risultato rappresenta una vittoria della linea italiana nel dibattito migratorio europeo.
