Di Luca Franceschi
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Il senatore del Movimento 5 Stelle Pietro Lorefice, Segretario di Presidenza del Senato, ha sollevato forti critiche nei confronti del governo per quella che definisce una contraddizione nella gestione delle risorse destinate al Ponte sullo Stretto.
“Quando chiedevamo di destinare le risorse del Ponte a emergenze drammatiche – sanità, ciclone Harry, frana di Niscemi – ci veniva risposto che erano intoccabili”, ha dichiarato il parlamentare pentastellato.
“Oggi scopriamo che 2,8 miliardi possono essere dirottati per alleggerire i debiti di RFI. Altro che rigore: il Governo cambia versione quando gli conviene”, ha aggiunto Lorefice, sottolineando quella che considera un’evidente incoerenza nell’approccio dell’esecutivo.
Il senatore ha inoltre posto l’accento sulla necessità di investire nelle infrastrutture ferroviarie del Sud, in particolare della Sicilia. “Chissà se almeno avranno la decenza di investire una parte di queste risorse in territori con infrastrutture ferroviarie fatiscenti o inesistenti, come la Sicilia”, ha osservato.
A tal proposito, Lorefice ha ricordato il caso emblematico della tratta Gela-Niscemi-Caltagirone, interrotta dal 2011 a causa del crollo di un viadotto, questione per la quale ha già presentato un’interrogazione al Ministro Salvini.
