Di Luca Franceschi
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Secondo quanto riportato dalla stampa, il sottosegretario Delmastro Delle Vedove e importanti esponenti di Fratelli d’Italia avrebbero intrattenuto rapporti commerciali con Miriam Caroccia, figlia diciottenne di Mauro Caroccia. Quest’ultimo è stato condannato in via definitiva dalla Cassazione nel febbraio scorso per reati di particolare gravità, con l’aggravante del carattere mafioso, ed è attualmente in carcere. I nomi degli altri dirigenti di FdI coinvolti sarebbero quelli di Cristiano Franceschini, segretario provinciale del partito a Biella e assessore comunale, Davide Eugenio Zappalà, consigliere regionale in Piemonte, ed Elena Chiorino, assessore regionale e vicepresidente della regione stessa.
La questione, qualora confermata, rappresenterebbe una situazione di estrema gravità e solleva interrogativi che richiedono chiarimenti immediati da parte della Presidente del Consiglio e del ministro Nordio. Emerge infatti la necessità di comprendere se il sottosegretario Delmastro Delle Vedove e i suoi soci fossero consapevoli dell’identità della persona con cui stavano operando.
Ulteriori preoccupazioni riguardano l’opportunità che il sottosegretario, già condannato in primo grado a otto mesi per la rivelazione di segreto d’ufficio, mantenesse determinate frequentazioni considerato l’incarico istituzionale ricoperto. Si pone inoltre la questione fondamentale sulla possibilità che il sottosegretario possa svolgere con l’imparzialità necessaria il suo ruolo presso il Ministero della giustizia.
Debora Serracchiani, responsabile giustizia nella segreteria nazionale del Partito Democratico, chiede che sia la premier stessa a fornire risposte a questi interrogativi, sottolineando l’importanza che ciò avvenga prima del voto di domenica. Serracchiani ricorda infatti come la premier abbia sostenuto ripetutamente la volontà di una magistratura più collaborativa, sollevando il dubbio se ciò significhi una magistratura disposta a non occuparsi delle eventuali responsabilità dei più stretti collaboratori del governo.
