(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Il flop delle colonie estive targate PAT. Alla fine, l’esito dell’avviso pubblicato dalla Provincia per individuare i soggetti con cui co-progettare i servizi conciliativi estivi di interesse economico generale (SIEG) con l’obiettivo di “tenere le scuole aperte in estate” ha certificato, ahinoi, il flop di questa mal congegnata idea della Giunta Fugatti.
Si cercavano soggetti interessati a aderire ad una progettazione partecipata per garantire 6 settimane di colonie estive a costo ridotto rivolte a bambini di età 6-14 anni. Erano in gioco 1200 posti per ogni turno settimanale, spalmati su 9 ambiti territoriali che coprivano l’intero territorio provinciale, con orario flessibile fra le 7.30 e le 18.30 .
Risultati del bando pubblicati il 13 marzo: solo per 6 ambiti territoriali su 9 sono state presentate manifestazioni di interesse, per un’offerta complessiva di 700 posti settimanali (rispetto ai 1200 auspicati).
Sono rimaste completamente scoperte la Val di Fiemme e il Comun General di Fascia, la Valle di Cembra, l’Alta Valsugana e Bernstol e le Giudicarie.
Inoltre, in ben 4 ambiti su 6 le manifestazioni di interesse presentate sono state per un numero di posti inferiore rispetto alla soglia indicata:
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Vallagarina, Altipiani Cimbri e Comune di Rovereto: 150 posti su 250
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Valsugana e Tesino, Primiero: 50 posti su 100
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Valle dei Laghi, Alto Garda e Ledro: 50 posti su 100
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Val d’Adige e Comune di Trento: 250 posti su 300
Questa estate saranno offerti, quindi, servizi a macchia di leopardo, con territori che potranno beneficiare di opportunità conciliative a costo estremamente favorevole e altri, invece, no.
Dei quasi 8 milioni messi a bilancio per i servizi conciliativi estivi, per questa progettualità se ne useranno – ben che vada – meno di un milione.
Del resto il ritardo nella promozione, l’estrema incertezza dell’intera procedura, la necessità di tempi di programmazione più estesi e la complessità dell’organizzazione hanno indotto molti soggetti a desistere, inducendoli a percorrere l’altra strada più agevole, sempre promossa dalla Provincia, quella del contributo a fondo perduto di 8 euro/die previsto per le colonie estive promosse da realtà che non partecipano al bando SIEG.
La Giunta Fugatti, con le due operazioni simultanee – bando SIEG + contributi a fondo perduto – è riuscita nella magistrale impresa di autosabotarsi, riuscendo a far parzialmente fallire l’operazione del SIEG, ben più innovativa, ambiziosa e garante della qualità rispetto all’altra.
Un vero capolavoro al rovescio!
Ciò che rammarica è che a restare imbrigliate in questo pasticcio sono molte famiglie trentine e molte realtà del terzo settore, vittime incolpevoli della propaganda e del pressapochismo di questo governo provinciale.
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Francesca Parolari e Lucia Maestri (Partito Democratico del Trentino)
Michele Malfer (Campobase)
Paola Demagri (Casa Autonomia.eu)
