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M5S – MOVIMENTO 5 STELLE * PARLAMENTO: «NUCLEARE, PAVANELLI (M5S): DA FRATIN A URSO FESTIVAL DELL’IPOCRISIA»

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17.01 - lunedì 16 marzo 2026

Di Luca Franceschi
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La senatrice Emma Pavanelli del Movimento 5 Stelle ha duramente criticato le posizioni dei ministri Pichetto Fratin e Urso sul nucleare, definendo le loro dichiarazioni un “festival dell’ipocrisia”.

La capogruppo pentastellata in commissione Attività Produttive alla Camera ha sottolineato come risulti sconcertante la sicurezza dimostrata dai due ministri riguardo al nuovo “Rinascimento nucleare” che il governo Meloni intende promuovere in Europa.

Pavanelli ha evidenziato una contraddizione fondamentale: si tratta dello stesso esecutivo che, dopo quattro anni di governo, non è ancora riuscito a individuare una soluzione per il Deposito Nazionale delle scorie nucleari che l’Italia attende da tempo.

La parlamentare ha rimarcato come il ministro Pichetto Fratin non abbia attualmente né soluzioni geografiche né tecniche per questa problematica cruciale.

Sul fronte delle politiche energetiche, la rappresentante del M5S ha espresso un giudizio netto: un governo che non riesce a fornire risposte ai problemi attuali non può credibilmente indicare la strada per il futuro.

Ha inoltre sottolineato come i tempi per la realizzazione del nucleare di cui parlano i ministri siano molto lunghi, richiedendo almeno un ventennio, con costi enormi e insostenibili per le casse pubbliche, come già evidenziato da numerosi esperti del settore.

Pavanelli ha lamentato l’assenza, all’interno del governo, di un ministro che si occupi concretamente di energie rinnovabili e piani di accumulo energetico.

La senatrice ha quindi definito quello a cui si assiste come un “festival dell’ipocrisia” condotto da quelli che ha definito “gerarchi minori” come Fratin e Urso, accusandoli di fantasticare su reattori di nuova generazione senza avere idea di dove e come costruirli, né tantomeno con quali risorse finanziarie.

Nel frattempo, ha fatto notare, gli italiani pagano le bollette energetiche più care d’Europa a causa della strategia governativa di dipendere dagli acquisti di gas naturale liquefatto americano.

Questa scelta, secondo Pavanelli, sarebbe motivata dalla volontà di compiacere Donald Trump, descritto come “compagno di bisbocce” della premier Meloni, le cui “smanie belliche” creerebbero ulteriori difficoltà al Paese.

La parlamentare ha concluso affermando che, con questo livello di quello che ha definito “tafazzismo”, qualsiasi dibattito sul nucleare risulta completamente privo di credibilità.

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