(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Il livello di allarme sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale sta aumentando in gran parte del mondo e in diversi campi.
Ricercatori da anni avvertono del pericolo di fondere l’IA con i nuovi sistemi d’arma, permettendo quindi alle macchine di prendere decisioni di vita o di morte, mentre la società civile scende in piazza contro la concentrazione di data center e i rischi sociali, economici ed esistenziali legati allo sviluppo dell’IA.
A “Radio3 Mondo”, in onda martedì 17 marzo alle 11 su Radio 3, Anna Maria Giordano ne parlerà con Nicoletta Pisanu, giornalista di Agenda Digitale.
Negli Usa, a febbraio scorso, centinaia di persone, anche di differenti colori politici, si sono riunite in una chiesa nel centro di Richmond, in Virginia con l’obiettivo di contrastare lo sviluppo dell’intelligenza artificiale in una regione con la più alta concentrazione di data center al mondo.
A Londra, altrettante centinaia di persone sono scese in piazza contro l’AI, dando vita a quelli che gli organizzatori definiscono i più grandi scioperi contro l’intelligenza artificiale finora registrati nel Regno Unito.
La manifestazione si è svolta nel cuore tecnologico di King’s Cross, dove hanno sede colossi come OpenAI, Meta e Google DeepMind.
Alcuni membri dei movimenti contro le nuove tecnologie generative portano avanti scioperi della fame.
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