Di Luca Franceschi
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La Giunta provinciale ha approvato il programma annuale dell’Istituto Culturale Ladino Micurá de Rü per gli anni 2026, 2027 e 2028. L’organismo ha autorizzato uno stanziamento di 571.000 euro per lo svolgimento delle attività culturali e dei programmi di formazione continua nell’anno in corso. È stato inoltre concesso un finanziamento di 25.000 euro destinato agli investimenti in hardware per le attrezzature necessarie alle attività culturali.
L’Istituto Culturale Ladino Micurá de Rü continuerà a dedicarsi alla pubblicazione di riviste scientifiche come Ladinia, a libri sulla storia e la cultura dei ladini delle Dolomiti, ai dizionari ladini, alle banche dati con testi ladini e traduzioni, a un’app ladina e a una piattaforma internet con banche dati interconnesse. Nel corso del 2026 l’istituto organizzarà anche un convegno in occasione del 50° anniversario della sua fondazione, il concorso letterario Scribo, il Di dla Cultura ladina, corsi di ladino e corsi di preparazione agli esami di ladino per insegnanti. Proseguirà inoltre la realizzazione di materiale didattico in lingua ladina sulla storia dei ladini delle Dolomiti, la catalogazione di nuovi volumi e progetti con altre istituzioni culturali.
L’assessore Daniel Alfreider ha sottolineato l’importanza del provvedimento: “Le pubblicazioni scientifiche e i progetti dell’Istituto Ladin Micurá de Rü danno un contributo fondamentale alla ricerca, alla documentazione e allo sviluppo della lingua e della cultura ladina. Con l’approvazione del programma di attività e il relativo finanziamento creiamo i presupposti affinché questa importante attività non solo possa essere proseguita, ma anche ulteriormente ampliata”.
André Comploi, direttore del Dipartimento Istruzione, Formazione e Cultura ladina, ha aggiunto: “L’Istitut Ladin Micurá de Rü, in qualità di centro di competenza per la lingua e la cultura ladina, svolge una funzione di faro nel panorama culturale ladino nel suo complesso. Negli ultimi anni l’Istituto ha continuato a svilupparsi, sfruttando in modo mirato le possibilità offerte dalla digitalizzazione. Grazie al finanziamento della Provincia, è garantito che questo lavoro possa proseguire e che l’Istituto sia sinonimo di continuità, innovazione e rafforzamento sostenibile della lingua ladina”.
