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M5S – MOVIMENTO 5 STELLE * PARLAMENTO: «REFERENDUM, LOPREIATO (M5S): FRONTE DEL SI’ ALLA FRUTTA ARRIVA A INGANNARE STUDENTI»

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14.01 - giovedì 12 marzo 2026

Di Luca Franceschi
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La senatrice campana del Movimento 5 Stelle Ada Lopreiato, capogruppo in commissione Giustizia, ha denunciato quello che definisce un vero e proprio inganno perpetrato dai sostenitori del Sì al referendum costituzionale ai danni degli studenti napoletani.

Secondo quanto riferito dalla parlamentare, ieri presso la Biblioteca storica di Castel Capuano si sarebbe dovuto svolgere un “Evento formativo sul referendum costituzionale: posizioni giuridiche”, presentato come un’iniziativa di carattere culturale e formativo. Gli studenti che si sono recati sul posto, attratti dalla possibilità di approfondire le tematiche del referendum, si sono invece trovati di fronte esclusivamente a un gruppo di politici ed ex politici schierati per il Sì.

La reazione di docenti e studenti non si è fatta attendere: indignati per quello che hanno percepito come un raggiro, hanno abbandonato l’evento denunciando pubblicamente l’accaduto.

Lopreiato ha interpretato questo episodio come un segnale del “panico” che starebbe attraversando il fronte del Sì, costretto secondo lei a ricorrere a questi espedienti perché “le ragioni del No si stanno imponendo sulle menzogne di chi propone la riforma costituzionale”.

La senatrice ha inoltre sostenuto che inizialmente i promotori della riforma costituzionale pensavano di poter vincere facilmente il referendum, sfruttando la presunta complessità tecnica della materia e la scarsa informazione che fino a qualche mese fa caratterizzava molti cittadini, distratti dalle polemiche politiche e impegnati ad affrontare le difficoltà quotidiane.

Con l’avvio della campagna referendaria, tuttavia, il Movimento 5 Stelle e altre forze politiche hanno avviato un’opera di informazione capillare per spiegare quelle che definiscono le “vere finalità della riforma”, ovvero l’affermazione dello “strapotere della politica sulla magistratura” attraverso quello che viene descritto come un “gioco di incastri nascosto nel testo del Ddl”.

Secondo Lopreiato, un contributo significativo alla causa del No starebbe arrivando paradossalmente dagli stessi sostenitori del Sì, inclusi i relatori dell’evento di Castel Capuano che hanno fatto ricorso a quello che viene definito un “inganno” per cercare di influenzare studenti che cercavano semplicemente un’occasione di approfondimento libero e imparziale.

La parlamentare ha poi citato le dichiarazioni di diversi esponenti politici del centrodestra, tra cui Meloni, Nordio, Bartolozzi, Matone, Delmastro e Bongiorno, sostenendo che sarebbero stati loro stessi ad ammettere che la riforma non ha nulla a che vedere con l’efficienza della Giustizia, ma serve piuttosto a “riaffermare il primato della politica sulla magistratura” e a “togliersi di mezzo i magistrati e la loro invadenza”.

Queste dichiarazioni, secondo Lopreiato, rappresenterebbero delle “prove di sincerità” che rivelerebbero gli obiettivi reali della riforma, obiettivi che, citando le parole di Matone, “dovevano rimanere nel segreto dei loro salotti”.

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