Di Luca Franceschi
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Fratelli d’Italia attacca il Pd per la gestione della questione referendaria, sollevando dubbi sulla terzietà dei giudici coinvolti nel processo. Secondo il vicecapogruppo della Camera Massimo Ruspandini, il centrosinistra preferisce passare all’offensiva piuttosto che affrontare le critiche mosse dai rappresentanti del partito di destra.
Ruspandini pone una questione di principio riguardante l’imparzialità della magistratura. La domanda sollevata è se sia appropriato che magistrati che si sono pubblicamente schierati a favore del no vengano chiamati a decidere su una questione promossa dai sostenitori del comitato per il no stesso.
Secondo la visione di Fratelli d’Italia, questa situazione rappresenta un’anomalia del sistema che necessita di correzione. Il vicecapogruppo sostiene che il voto favorevole al referendum del 22 e 23 marzo costituirà lo strumento attraverso il quale il partito intende affrontare e risolvere questa criticità istituzionale.
