Di Luca Franceschi
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Continua a crescere la polemica attorno al referendum sulla giustizia. Secondo Guerino Testa, deputato di Fratelli d’Italia, si assiste quotidianamente a una mistificazione delle ragioni del voto contrario, senza più alcun limite di decenza. La situazione ha raggiunto nuovi livelli di gravità con le azioni intraprese da un esponente di spicco della magistratura, che ha rinnegato le proprie convinzioni mosso unicamente da considerazioni ideologiche.
L’accusa principale riguarda le minacce di azioni giudiziarie rivolte agli organi di stampa, un comportamento che, a giudizio di Testa, contraddice i principi stessi della riforma sottoposta al voto. Proprio la creazione di un’Alta Corte disciplinare indipendente rappresenta uno degli obiettivi principali della riforma, pensata appunto per proteggere i cittadini quando i magistrati commettono errori. In una situazione come questa, tale organismo avrebbe certamente dovuto intervenire.
Il deputato di Fratelli d’Italia rivolge quindi un appello ai magistrati affinché rispettino i valori fondamentali della convivenza democratica. Indipendentemente dalle legittime convinzioni personali, chi riveste ruoli istituzionali dovrebbe comportarsi con integrità, onore, disciplina e pieno rispetto delle Istituzioni e della democrazia. Testa ha espresso rammarico nel constatare come un magistrato del calibro di quello in questione sia sceso a tali livelli di degrado verbale.
Per questi motivi, insieme a tutti gli altri illustrati dalla riforma, Testa invita gli italiani a votare sì al referendum. Infine, il deputato ha voluto esprimere solidarietà alla redazione di Il Foglio per le intimidazioni subite.
