(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Bentornata in Parlamento. Prima ha mandato Crosetto e Tajani due volte. Il fatto che lei venga qui non è una concessione, ma un dovere. Oggi è venuta a confermare che “non condivide né condanna” l’attacco in Iran di Trump e Netanyahu. Dice di non avere elementi, ma gli elementi li ha avuti per tutto. Non condanna non perché manchino gli elementi, ma perché manca il coraggio. Gli elementi glieli diamo noi, a partire dalle sue stesse parole quando era all’opposizione, quando condannava gli attacchi unilaterali.
Un altro elemento è la bomba sulla scuola in cui sono morte 165 bambine. Bisogna accertare le responsabilità, ma intanto forse sarebbe il caso di ripensarci sulla candidatura di Trump al Premio Nobel per la pace: potrebbe pentirsene.
Il terzo elemento è di natura economica. Gli Stati Uniti guadagnano un miliardo a settimana mentre qui si svuotano le tasche degli italiani. Non state progressivamente diminuendo le accise: le state progressivamente aumentando, o come dite voi, “allineando”.
Noi non mettiamo in discussione l’alleanza con gli Stati Uniti, ma la postura con Trump. Meloni non dice mai no: non sulle armi, non sul gas e nemmeno quando ci chiederanno le basi militari. Sappiamo che esistono accordi, ma valgono solo se si rispetta il diritto internazionale.
Lei, ogni volta che ha incontrato Trump, idealmente si è messa il cappellino Maga e ha fatto gli interessi degli Stati Uniti. Per questo le facciamo un regalo: un cappello stile Maga con la scritta “No alla guerra”. Lo indossi la prossima volta che incontrerà Donald Trump e gli dica che l’Italia è un Paese con la schiena dritta. Gli dica che la Costituzione italiana afferma che l’Italia ripudia la guerra”.
Così il capogruppo M5S Luca Pirondini in aula rivolgendosi a Giorgia Meloni.
