Di Luca Franceschi
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I dati Istat confermano la solidità dell’export italiano, che nel 2025 mantiene una crescita del 3,3% pur in un contesto internazionale caratterizzato da significative incertezze. Il risultato testimonia la resilienza del sistema produttivo nazionale, composto da imprese, distretti industriali e filiere del Made in Italy, che continua a rappresentare uno dei principali fattori trainanti della crescita economica del Paese.
Particolarmente rilevante il balzo registrato dal Centro Italia, dove le esportazioni hanno raggiunto un incremento del 13,2%. Questo dato riflette la vitalità di regioni strategiche come la Toscana e il Lazio, dimostrando come le politiche di valorizzazione delle eccellenze produttive e il sostegno alle imprese permettono all’Italia di mantenere una posizione di rilievo nei mercati globali.
Secondo Marco Perissa, deputato e presidente della Federazione di Roma di Fratelli d’Italia, questi risultati positivi sono il frutto del lavoro svolto dal Ministero dell’industria, del Made in Italy e delle tecnologie, sotto la guida del Ministro Urso. Sin dall’inizio della legislatura, è stata tracciata una strategia chiara finalizzata al rafforzamento dell’internazionalizzazione, alla difesa del Made in Italy e all’apertura di nuovi canali commerciali per le aziende italiane.
La priorità rimane quella di continuare a sostenere chi opera nel settore produttivo, export e creazione di occupazione. L’export rappresenta più di un semplice indicatore economico: costituisce una leva strategica per la sovranità economica del Paese e per lo sviluppo dei suoi territori.
