(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Roma, 11 marzo. “Tra solite inconcludenze, faccette e vittimismi consolidati, Giorgia Meloni in Parlamento ha superato ogni limite parlando della sua presunta battaglia anti-tasse nel dibattito europeo sulle risorse proprie dell’Ue. Aggiungendo subito dopo l’abominevole considerazione che il Governo si sarebbe impegnato dal primo giorno nella riduzione del carico fiscale su famiglie e imprese.
Allora, tanto per chiarire, con l’Esecutivo Meloni la pressione fiscale ha raggiunto il livello record da 20 anni a questa parte del 43,1% in rapporto al Pil, secondo solo al tetto raggiunto durante il Governo tecnico-contabile-rigorista di Mario Monti.
Durante il Governo Meloni sono stati cancellati gli sconti sulle accise sulla benzina, sono aumentate le accise sul gasolio, è aumentata l’Iva su pannolini, latte in polvere, prodotti per l’infanzia e per l’igiene femminile, sono state cancellate o depotenziate 15 agevolazioni fiscali edilizie, sono state cancellate le agevolazioni fiscali per i giovani che acquistano la prima casa, è stato tagliato il bonus elettrico straordinario nelle bollette, sono stati introdotti balzelli di ogni tipo.
Il Governo è stato un moltiplicatore di tasse, altro che l’ennesimo spot confezionato dalla premier in occasione delle sue comunicazioni in vista del Consiglio europeo e in relazione alla crisi in Medio Oriente”. Lo comunica in una nota Elisa Pirro, capogruppo M5S in Commissione bilancio del Senato.
