Di Luca Franceschi
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Genova attraversa un momento di crescente preoccupazione per quanto riguarda la sicurezza pubblica. Secondo il deputato di Fratelli d’Italia Matteo Rossi, la città registra episodi ricorrenti di violenza, criminalità diffusa e spaccio, situazioni che si moltiplicano in quello che definisce come un clima di permessivismo. Rossi attribuisce questa condizione alla gestione amministrativa, sostenendo che l’approccio dell’amministrazione locale non affronta adeguatamente le problematiche emergenti.
Il politico critica inoltre la situazione economica per i cittadini, evidenziando come a fronte di una città sempre più insicura e degradata, gli abitanti vedano aumentare il carico fiscale. Secondo Rossi, questa combinazione rappresenta un fallimento amministrativo che ricade direttamente sulle spalle dei genovesi.
Rossi contesta quello che definisce come il metodo ricorrente dell’amministrazione nel affrontare le criticità: lo scaricabarile verso le precedenti giunte o verso il governo nazionale. Il deputato sottolinea come la responsabilità resti nelle mani di chi amministra il territorio, rimproverando quella che descrive come una strategia basata su dichiarazioni piuttosto che su azioni concrete.
Nel comunicato, Rossi suggerisce all’amministrazione di votare a favore del decreto legge sulla sicurezza emanato dal governo nazionale, strumento che a suo parere fornirebbe maggiori tutele sia alle forze dell’ordine che ai cittadini. Conclude affermando che gli interventi pubblici sui social media, senza iniziative concrete, non rispondono al mandato ricevuto dai cittadini nella scelta di un’amministrazione, la quale dovrebbe gestire la città anziché lamentarsi delle difficoltà riscontrate.
