(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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La deputata del Movimento 5 Stelle Emma Pavanelli ha espresso forti critiche nei confronti dell’approccio governativo alla questione del caro-carburanti, in vista del Consiglio dei ministri previsto per oggi.
“È difficile riporre grandi speranze sul cdm – che dovrebbe, in teoria, tenersi oggi – nell’ottica dei provvedimenti allo studio contro il caro-carburanti”, ha dichiarato Pavanelli in una nota.
“Forse per Giorgia Meloni l’attesa del taglio delle accise è essa stessa il taglio delle accise, ma per imprese, famiglie e autotrasportatori italiani non è così”, ha aggiunto la parlamentare pentastellata.
Secondo Pavanelli, “non basta monitorare i prezzi per farli abbassare: è ora che qualcuno dica a Urso che soltanto con task force, tavoli, contro-tavoli e ansiogene convocazioni di Mr Prezzi, il costo del gasolio non diminuirà”.
La deputata ha sottolineato la necessità di “un intervento forte ed immediato”, criticando l’idea dell’accisa mobile: “Si parla tanto di accisa mobile, che però è solo un ‘fermino’: lo stop al petrolio nel golfo Persico è un tornado, una furia cieca, e i ‘boh’ di alcuni ministri come Salvini di stamane non si possono sentire”.
“Serve un taglio secco, strutturale e irreversibile di queste benedette accise”, ha ribadito Pavanelli, riferendo anche dell’andamento del question time in commissione Attività Produttive: “Nel question time di poco fa in commissione Attività Produttive il sottosegretario Valentini è stato mandato a fare il San Sebastiano senza mezza risposta concreta”.
“Aspettiamo, a questo punto molto poco fiduciosi, il Cdm”, ha concluso la deputata del M5S.
