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SPORT * COMITATO DELLA FEDERCICLISMO DI TRENTO: «SULLA BUONA STRADA: IL 14 MARZO TORNA A TRENTO LA MANIFESTAZIONE PER LA SICUREZZA STRADALE»

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15.00 - lunedì 9 marzo 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Un appello alla sicurezza, una manifestazione contro la violenza stradale, per non trovarsi a piangere altre vittime e per tornare tutti «Sulla buona strada». Sono questi il significato e il titolo dell’evento che, dopo la prima edizione del 2025, tornerà ad animare la città di Trento sabato 14 marzo 2026, promossa dal Comitato della Federciclismo di Trento assieme a Fiab Trento Amici della bicicletta Aps, Uisp Trento, Legambiente – circolo di Trento, Rete Climatica Trentina, Ciclostile – Centro Sociale Bruno di Trento, Tridentum Bike e Comitato Mobilità Sostenibile Trentino.

L’iniziativa è stata presentata oggi nella sede del Coni di Trento alla presenza dei presidenti dei Comitati Fci locale Renato Beber e del suo collega altoatesino Paolo Appoloni, della presidente di Fiab Trento Daniela Baraldi e della numero uno del Coni Trentino Paola Mora, oltre a quella di alcuni dirigenti e rappresentanti di società ciclistiche che operano sul territorio provinciale.

La seconda edizione della manifestazione si terrà a Trento sabato 14 marzo, con ritrovo alle ore 15 in Piazza Duomo, dove si si inizierà a pedalare lungo le vie del centro cittadino, fino a raggiungere Piazza Fiera. Lì si susseguiranno gli interventi degli enti e delle associazioni che hanno sottoscritto un importante documento rivolto al mondo della politica, chiedendo l’apertura di un tavolo dedicato e azioni che garantiscano la salvaguardia degli utenti vulnerabili della strada. Hanno già assicurato la loro presenza, tra i tanti, anche il due volte vincitore del Giro d’Italia Gilberto Simoni e l’altro ex professionista trentino Daniel Oss.

Tra le azioni richieste dai promotori dell’iniziativa ci sono i controlli sulla velocità e il rispetto della distanza di 1,5 metri dai ciclisti, con relativa cartellonistica, l’adozione di un piano provinciale della mobilità ciclistica, accompagnato dall’istituzione di tavoli intercomunali, l’estensione delle zone 30 km/h nei contesti urbani, l’incentivazione di progetti di educazione alla mobilità sostenibile e alla sicurezza stradale nelle scuole di ogni ordine e grado, la realizzazione di infrastrutture ciclabili e la diffusione delle bike lane sulle strade provinciali.

«Il fatto che si sia ritrovati anche quest’anno dimostra il fatto che, rispetto alle richieste fatte nel 2025, molte sono rimaste sulla carta – commenta il presidente del Comitato Fci di Trento Renato Beber -. Vogliamo che questa manifestazione diventi un appuntamento fisso, perché i problemi della sicurezza stradale impongono che ci sia un’attenzione continua».

Qualcosa è stato fatto, ma c’è ancora molto da fare. «è partito il progetto “bike lane”, che chiediamo vengano estese a più zone – precisa Beber -. Per quanto riguarda l’attività giovanile, invece, in tema di ciclodromo c’è stata un’interlocuzione positiva sulla collocazione e la dimensione dello stesso. Per il resto siamo ancora fermi. Crediamo che le “zone 30” si possono estendere ad altri Comuni e che si possa pensare a delle lezioni specifiche nelle scuole. Servono più formazione e informazione su come ci si debba muovere sulle strade per evitare incidenti. Ci sono alcune proposte promosse anche dalla Federciclismo nazionale e dalla Lega Ciclismo, speriamo arrivino risposte concrete dalle istituzioni».

A dare la dimensione del problema sono i numeri. «Nel 2024 sulle strade trentine sono morte 38 persone, con 1720 feriti – precisa la presidente di Fiab Trento Daniela Baraldi -. Un tema che diventa anche di sanità pubblica. Dal 2019 al 2024 la mortalità sulle strade della provincia di Trento è aumentata del 52%. Dobbiamo mettere mano a questa situazione, crescere come comunità e capire che questi numeri sono inaccettabili. Le azioni che chiediamo devono essere portate avanti in primis dalle istituzioni, che devono dimostrare di volersi fare carico di questo tema».

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