(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Il senatore Mario Turco, vicepresidente del Movimento 5 Stelle e componente della Commissione parlamentare d’inchiesta sulle banche, ha dichiarato che “la nota diffusa dal Ministero della Difesa non chiarisce affatto il merito della vicenda, ma si limita a contestare aspetti procedurali e formali”.
“Il punto però resta uno solo: nella lettera della Marina indonesiana – di cui la stampa ha dato notizia – viene descritta l’operazione così come sarebbe stata concordata, cioè la cessione gratuita della nave Giuseppe Garibaldi, del valore di oltre 50 milioni di euro, al Governo indonesiano, mentre la società italiana Drass riceverebbe una commessa per la fornitura di sommergibili per centinaia di milioni di euro”, ha spiegato Turco.
Il Ministero sostiene che la lettera non sarebbe stata trasmessa attraverso i canali ufficiali e quindi non sarebbe stata presa in considerazione. “Ma il problema non è solo formale. Il punto è che quel documento descrive un’operazione precisa e parla esplicitamente di una possibile ‘compensazione’ per la società Drass. Un elemento che, se confermato, merita un chiarimento politico e istituzionale”, ha aggiunto il senatore.
“Proprio per questo abbiamo presentato in Senato un’interrogazione parlamentare al ministro della Difesa, chiedendo di fare piena luce sui rapporti tra l’operazione di cessione gratuita della Garibaldi e le forniture militari all’Indonesia, nonché sugli eventuali contatti tra il ministro e i rappresentanti dell’azienda coinvolta”, ha proseguito Turco.
“Il Parlamento deve conoscere la verità e poter valutare questa operazione con piena consapevolezza, soprattutto perché nei prossimi giorni le Commissioni competenti saranno chiamate ad esprimere il proprio parere sulla cessione gratuita della nave”, ha sottolineato il vicepresidente del M5S.
“Per questo il ministro Crosetto non può limitarsi a una smentita formale: deve spiegare nel merito se quell’operazione esiste, quali siano i rapporti con l’impresa coinvolta e se vi sia o meno una sovrapposizione tra interesse pubblico e interessi industriali privati”, ha concluso Turco.
