(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Personale della Polizia di Stato, nello specifico dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Pordenone è intervenuto a Porcia (PN), in via Porto, a seguito della segnalazione relativa al rinvenimento di un uomo riverso a terra all’interno della propria abitazione, situata al settimo piano di uno stabile residenziale.
Giunti sul posto, gli operatori hanno constatato la presenza di un uomo di 87 anni privo di vita, trovato in posizione prona nei pressi della porta d’ingresso dell’appartamento. Sul capo della vittima era visibile una profonda ferita compatibile con l’azione violenta di un oggetto contundente, circostanza che ha immediatamente indirizzato gli investigatori verso l’ipotesi di un evento di natura delittuosa.
Attivata tempestivamente la macchina investigativa, sul luogo dell’evento sono intervenuti anche gli investigatori della Squadra Mobile della Questura di Pordenone, unitamente a personale del Gabinetto Provinciale di Polizia Scientifica e del Gabinetto Interregionale di Polizia Scientifica di Padova, che hanno proceduto alla documentazione tecnico-scientifica dello stato dei luoghi, all’esecuzione dei rilievi fotografici e planimetrici, nonché alla ricerca e repertazione di tracce biologiche e materiali utili alla ricostruzione della dinamica dei fatti.
Sin dalle prime fasi, l’attività investigativa è stata sviluppata in costante coordinamento con la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pordenone, instaurando una proficua e continua collaborazione con l’Autorità Giudiziaria, che ha consentito di orientare tempestivamente le attività investigative e di valorizzare gli elementi indiziari progressivamente emersi.
Gli approfondimenti investigativi condotti dagli operatori della Squadra Mobile hanno inoltre consentito di ricostruire il contesto relazionale della vittima, evidenziando come quest’ultima e la persona successivamente sottoposta a indagine collaborassero da molti anni con una emittente televisiva locale, circostanza che ha costituito uno degli aspetti oggetto di verifica e di approfondimento nel corso delle indagini.
Le attività investigative, sviluppate senza soluzione di continuità nelle ore successive al rinvenimento del corpo, hanno consentito di ricostruire i movimenti e le frequentazioni della vittima nelle ore antecedenti al decesso, concentrando progressivamente l’attenzione su un soggetto italiano ritenuto, allo stato degli atti, gravemente indiziato in relazione ai fatti.
Attraverso una articolata attività di riscontri investigativi, che ha compreso l’analisi dei tabulati telefonici e dei dati telematici acquisiti nell’immediatezza, l’escussione di persone informate sui fatti e l’esecuzione di mirate attività di perquisizione personale e domiciliare, gli investigatori hanno raccolto plurimi elementi indiziari convergenti nei confronti dell’indagato.
Nel corso delle attività svolte nella notte tra il 4 e il 5 marzo, gli operatori hanno eseguito un provvedimento di perquisizione personale e locale, rinvenendo e sottoponendo a sequestro penale diversi elementi ritenuti di interesse investigativo, tra cui alcuni capi di abbigliamento presumibilmente indossati al momento dei fatti.
Parallelamente, gli approfondimenti investigativi hanno consentito di individuare e recuperare l’oggetto ritenuto compatibile con l’arma del delitto, costituito da un tubo in ferro della lunghezza di circa 70 centimetri, rinvenuto all’interno di un canale di irrigazione nelle vicinanze del luogo dell’evento. Il reperto è stato immediatamente sequestrato e posto a disposizione degli accertamenti tecnico-scientifici.
Nel corso dell’attività, la persona sottoposta a indagine ha inoltre reso dichiarazioni di natura confessoria, fornendo ulteriori elementi utili alla ricostruzione della dinamica dei fatti.
Alla luce del complesso quadro indiziario emerso, il Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Pordenone, nella giornata del 5 marzo, ha disposto nei confronti dell’indagato un provvedimento di fermo di indiziato di delitto per il reato di omicidio volontario.
