(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Roma, 4 marzo – “Alla vigilia dell’8 marzo, dai banchi della maggioranza si alzano celebrazioni per i grandi risultati ottenuti di cui però non si è accorto nessuno. Noi invece denunciamo la condizione che ancora oggi le donne vivono nel nostro Paese e quanti ancora sono gli ostacoli e i limiti imposti, tra lavoro, carico di cura, pensioni, divario salariale, violenze.
Tante questioni che se però non vengono lette all’interno di un unico sistema di squilibrio perenne strutturale, che si chiama patriarcato e che agisce in ogni ambito, non riusciremo mai a fare delle politiche strutturali per combatterlo.
Con questa mozione, chiedevamo impegni per poter agire subito, ma dal governo è arrivata una risposta imbarazzante. Ha stralciato tutto quello che abbiamo scritto e respinto misure concrete che chiedevano di sostenere un’occupazione femminile stabile, il contrasto alla precarizzazione, parità salariale e pensionistica, il recepimento della direttiva europea sulla trasparenza salariale, l’inclusione lavorativa delle donne, un congedo paritario obbligatorio, le lavoratrici autonome e le libere professioniste, l’educazione sessuo-affettiva nelle scuole.
Chiedevamo di rafforzare la presenza e la rappresentanza delle donne nei ruoli istituzionali, visto che anche lì il quadro è impietoso, di avere dati disaggregati e puntuali sui femminicidi, di combattere le violenze di genere, di riconoscere che la denuncia non è l’atto finale di un percorso di fuoriuscita dalle violenze, perché poi ci sono il diritto alla casa, il sostegno psicologico, la tutela dei figli, e se lo Stato è assente, allora commette violenza dopo una violenza già subita.
Noi voteremo ‘no’ alla mozione di maggioranza perché non permettiamo che un tema così importante venga letteralmente svuotato e ridicolizzato della sua importanza, con un impegno vuoto di una maggioranza che niente sta facendo per risolvere e contrastare violenze e squilibri, dimostrando la non intenzione di voler fare nulla”.
Così in aula la deputata M5S Gilda Sportiello, durante le dichiarazioni di voto sulle mozioni parità di genere.
