(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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«Quanto avvenuto a Reggio Emilia durante il Carnevale popolare non ha nulla a che vedere con la satira, con l’allegoria o con il folklore. La rappresentazione della decapitazione del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, attraverso una ghigliottina, è un gesto gravissimo, inquietante e profondamente intriso di odio politico».
Lo dichiara il senatore Michele Barcaiuolo, coordinatore regionale di Fratelli d’Italia in Emilia-Romagna.
«Non ci troviamo di fronte a una provocazione goliardica – sottolinea il senatore – ma alla legittimazione simbolica della violenza contro l’avversario politico. È l’ennesima dimostrazione di una cultura che, a sinistra, predica perbenismo e inclusività ma fatica a riconoscere la piena legittimità democratica di chi governa, arrivando a rappresentare l’avversario come un nemico da abbattere.
Evocare la ghigliottina non è satira né confronto: significa superare un confine grave, richiamando simboli di odio che nulla hanno a che fare con la democrazia. È ancora più preoccupante che tutto questo avvenga in ambienti che si definiscono pacifisti e democratici, spesso beneficiari di spazi e risorse pubbliche.
A Reggio Emilia, evidentemente, c’è chi considera accettabile giocare con simboli di violenza politica, purché il bersaglio non appartenga alla sinistra».
«Ci aspettiamo una condanna chiara, senza ambiguità, da parte di tutte le istituzioni locali e di tutte forze politiche. Il silenzio, come troppo spesso accade in questi casi, sarebbe assordante. La democrazia non si difende tollerando l’odio, e Fratelli d’Italia non accetterà mai che l’intimidazione, anche solo simbolica, diventi un linguaggio ammesso nel dibattito pubblico», conclude Barcaiuolo.
