(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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«La presentazione della nuova legge elettorale a poche settimane dal voto referendario è il segnale evidente della difficoltà politica della maggioranza. Una destra che teme l’esito delle urne: hanno paura di una sconfitta e fanno un blitz sulla legge elettorale. Siamo di fronte a un tentativo di manipolare le prossime elezioni. Dalla nascita della Repubblica, questa sarebbe la quinta modifica della legge elettorale; dal 1990 la quarta.
Quando era all’opposizione, Giorgia Meloni definiva inaccettabili i listini bloccati, chiedeva il ritorno alle preferenze e bollava il proporzionale come un tradimento. Oggi presenta una legge che conferma i listini bloccati e assegna un mega premio di maggioranza. Ricordo alla Meloni che approvato il Porcellum, Berlusconi perse le elezioni e, approvato il Rosatellum, Renzi perse anche lui le elezioni. Non porta fortuna cambiare la legge elettorale a ridosso delle elezioni e non c’è due senza tre.
Il governo Meloni, con la separazione delle carriere, vuole arrivare a condizionare la magistratura, con la legge elettorale vuole mettere il bavaglio ai cittadini, impedendo loro di scegliere i propri rappresentanti e con la riforma della Corte dei Conti ha garantito impunità ai politici che sperperano denaro pubblico.
Per questo fermarli con un No al referendum è un atto necessario a tutela della democrazia e dell’equilibrio tra i poteri dello Stato».
Così in una nota Angelo Bonelli, deputato di AVS e co-portavoce di Europa Verde.
