(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Referendum, Costa (FI): “Troppe ingiuste detenzioni, poche sanzioni. E il 99% ha carriera positiva”
“Sui sondaggi assistiamo a rilevazioni diametralmente opposte, per questa ragione non ci preoccupano. Riteniamo fondamentale entrare nel merito della riforma, spiegando ai cittadini, nelle tante iniziative che stiamo mettendo in campo, le ragioni del Sì”.
Lo ha detto Enrico Costa, deputato di Forza Italia e vicepresidente della Commissione Giustizia, ospite a Sky Start.
“Ed è proprio entrando nel merito che emergono i dati: dal 1992 ad oggi oltre 32.000 persone sono state risarcite dallo Stato per ingiusta detenzione. Negli ultimi anni, dal 2017 al 2025, ci sono stati 6.400 risarcimenti per ingiusta detenzione, per un totale di 278 milioni di euro pagati dallo Stato. A fronte di queste situazioni, risultano 93 azioni disciplinari e soltanto 10 sanzioni. È evidente che esiste una sproporzione: si configura una situazione in cui il magistrato che sbaglia viene considerato autore di fatti fisiologici, non di veri e propri errori giudiziari”, ha aggiunto.
“Noi riteniamo invece che, proprio per rispetto dei magistrati capaci e bravi, anche il magistrato che sbaglia debba essere chiamato a risponderne. Deve essere chiamato a rispondere sul piano disciplinare, quando sussiste un illecito disciplinare, ma soprattutto sul piano della valutazione di professionalità. È possibile che oggi i magistrati abbiano il 99% di valutazioni di carriera positive da parte del CSM di fronte a situazioni oggettive come queste? Questo appiattimento finisce per cancellare il merito”, ha concluso.
