(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
///
Roma, 26 feb. – “Il riconoscimento del legittimo impedimento per l’avvocato è una norma di civiltà che tutela innanzitutto il diritto inviolabile alla difesa. Non possiamo permettere che i diritti di un cittadino dipendano dalla casualità di un evento drammatico o dalla mera discrezionalità di un magistrato”.
Così la senatrice Erika Stefani, capogruppo della Lega in commissione Giustizia a Palazzo Madama, intervenendo oggi a Roma presso la sala dell’Istituto di Santa Maria in Aquiro al convegno “Il legittimo impedimento – L’impegno del Movimento Forense per una norma di civiltà giuridica”.
“La professione forense – ha spiegato Stefani – si fonda su scadenze rigorose. Un vulnus che ho vissuto personalmente quando, a causa di un’improvvisa emorragia cerebrale, mi ritrovai in coma per una settimana, nell’impossibilità di delegare o avvisare i clienti. Un sistema moderno non può basarsi sulla ‘cortesia’ dei colleghi, ma deve prevedere meccanismi certi per eventi indipendenti dalla volontà, come malattie o gravidanze. Con questo disegno di legge, a mia prima firma, già approvato al Senato e ora al vaglio della Camera, restituiamo dignità all’avvocatura e garantiamo che l’assistito sia protetto a prescindere dalle vicende personali del professionista. Sia chiaro: non è un privilegio di categoria, ma una soluzione concreta per riconoscere il ruolo cruciale degli avvocati nel sistema giustizia”.
Il provvedimento ha ricevuto il pieno sostegno del Movimento Forense e delle altre rappresentanze dell’avvocatura.
Al termine dell’evento, il Movimento Forense ha premiato la senatrice Stefani per il suo costante impegno e la sensibilità dimostrata verso le istanze della categoria.
All’incontro hanno partecipato la presidente nazionale MF, Elisa Demma; Laura Massaro (Pari Opportunità OCF e MF) e Rocco Lombardo (Commissione Pari Opportunità CNF).
