(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“A Bruxelles la commissione Libertà civili dell’Eurocamera manda un messaggio chiarissimo: se non c’è consenso è stupro. Punto. Chi in Italia prova a sostituire il ‘senza consenso’ con il più fumoso ‘contro la volontà’ sta solo facendo equilibrismi lessicali o giochi di prestigio giuridici.
Non si tratta di una sfumatura, è la differenza tra mettere al centro l’autodeterminazione della donna o rimettere sotto processo la sua reazione.
Dire che un atto sessuale è punibile quando compiuto ‘senza il consenso’ significa affermare che la libertà sessuale è anzitutto libertà di autodeterminazione.
Il modello del dissenso sposta il faro sulla vittima, quello del consenso illumina la condotta dell’aggressore. E noi sappiamo da che parte stare.
Bene dunque questo voto di oggi al Parlamento europeo, e bene anche il richiamo a servizi sanitari completi, centri antiviolenza h24, formazione per forze dell’ordine e giudici, e linee guida europee sull’educazione sessuale.
L’Italia non sia da meno. L’assenza di consenso deve essere il cuore della definizione di stupro. Sulla violenza serve chiarezza, non cavilli”.
Così in una nota la senatrice Alessandra Maiorino, vicecapogruppo M5S Senato.
