(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“In Commissione Antimafia è andata in scena una delle pagine più vergognose di questa legislatura. La maggioranza ha approvato una relazione costruita ad arte per colpire, con accuse false e ricostruzioni manipolate, Federico Cafiero De Raho.
De Raho non ha nulla a che fare con gli abusi che vengono contestati a Striano. La maggioranza ha inventato pretesti per usare un organo dello Stato come arma politica e per colpire un ex magistrato integerrimo che ha dedicato la vita a combattere la mafia.
È vergognoso che una Commissione nata per difendere la legalità diventi lo strumento di una vendetta politica. Mentre le mafie cambiano pelle e si infiltrano ovunque, la maggioranza usa l’Antimafia per regolare conti personali.
Tutto questo, tra risatine e sghignazzi, è accaduto nella stanza dove è custodita la borsa di Paolo Borsellino, un’offesa alla sua memoria e al lavoro di chi ha dato la vita per la giustizia.
Da inizio legislatura, questa Commissione ha respinto ogni nostra seria proposta di lavoro. Non c’è alcuna volontà di indagare davvero e di andare a toccare i veri centri del potere criminale. Solo silenzio.
Si sta svuotando l’antimafia del suo significato per piegarla a interessi di parte, trasformando l’antimafia in uno strumento contro magistrati scomodi. È gravissimo e spaventoso quello che sta accadendo, ma ci opporremo in ogni modo perché questo non è solo un attacco politico a un uomo, ma una forzatura democratica senza precedenti che mina la credibilità dello Stato. Non possiamo accettarlo.”
Così la deputata M5S Stefania Ascari, membro della Commissione Antimafia.
