(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
////
Rogoredo, Coisp: chi tradisce divisa risponde alla legge, nessuno scudo penale. “Se le accuse saranno confermate non siamo davanti a un poliziotto, ma a un delinquente che si è travestito da poliziotto. Chi indossa una divisa e tradisce il giuramento di fedeltà alla Repubblica tradisce prima di tutto i colleghi che ogni giorno rischiano la vita rispettando la legge”, dichiara in una nota Domenico Pianese, segretario del Sindacato di Polizia Coisp, in riferimento al fermo dell’agente Cinturrino, a Milano, con l’accusa di omicidio volontario. “Sia chiaro: noi non abbiamo mai chiesto né voluto alcuno scudo penale. In uno Stato di diritto nessuno può essere al di sopra della legge, tantomeno chi è chiamato a farla rispettare. Se qualcuno ha sbagliato è giusto che risponda fino in fondo delle proprie azioni.
Ma chi in questi giorni sta puntando il dito contro le Forze dell’Ordine finge di non sapere che noi, da poliziotti, abbiamo sempre chiesto altro, ovvero una legislazione che tenga conto delle condizioni operative in cui lavoriamo, di strumenti normativi chiari e di tempi rapidi per la conclusione delle indagini quando è evidente che un intervento è avvenuto nell’esercizio del dovere o nell’uso legittimo delle armi. Questo perché gli operatori agiscono per tutelare la sicurezza dei cittadini e non è giusto che restino per anni sospesi in un limbo giudiziario ed economico. Questo non è uno scudo: è tutela del lavoro e rispetto delle regole. Proprio perché la legalità non è uno slogan e vale per tutti, chi tradisce la divisa deve essere il primo a renderne conto”, conclude.
