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ASSESSORE PAT GOTTARDI RISPONDE A DEMAGRI (CASA AUTONOMIA) * TRENTINO TRASPORTI: «SELEZIONE DIRIGENTE SERVIZI AUTOMOBILISTICI E FUNIVIARI APERTA ANCHE SENZA LAUREA, VALORIZZATA L’ESPERIENZA PROFESSIONALE»

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10.23 - giovedì 19 febbraio 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Criteri di selezione dei dirigenti nelle società partecipate provinciali: richieste di chiarimento sul caso Trentino Trasporti.  Premesso che, mi spiace dover chiamare nuovamente in causa l’Assessore Gottardi, che considero, lo dico sinceramente, uno degli assessori più disponibili e con cui negli anni ho avuto ben poco da ridire, ma aver toccato il tema di Trentino Trasporti sembra aver scoperchiato un vero e proprio vaso di Pandora: da quel momento numerosi cittadini, lavoratori e utenti del servizio hanno iniziato a contattarmi per segnalare disagi, criticità e questioni che meritano attenzione. Considerato che tra le segnalazioni ricevute vi è anche quella relativa all’assetto dirigenziale della società, e in particolare alla presenza, tra i dirigenti non generali, di una figura che risulterebbe priva del titolo di laurea, requisito che nelle società a partecipazione pubblica rappresenta da anni uno standard consolidato per l’accesso a posizioni apicali.

Secondo quanto riportato, tale dirigente sarebbe l’unico, all’interno del gruppo dei dirigenti non generali, a non possedere un titolo universitario, pur ricoprendo una funzione di elevata responsabilità, e che la sua nomina sarebbe avvenuta con un bando pubblico che non prevede una laurea in contraddizione con quanto richiede la Legge provinciale 7/1997, che la rende obbligatoria. Infatti la normativa della PAT sul personale prevede che per l’accesso alla qualifica dirigenziale sia indispensabile il possesso della laurea ) vecchio ordinamento o magistrale). La norma va applicata anche per le società partecipate.
Inoltre la tempistica della nomina è stata particolarmente rapida, circostanza che ha sollevato ulteriori interrogativi tra i segnalanti.

A livello nazionale, è in discussione una proposta di legge che introduce l’obbligo di laurea per gli amministratori di condominio, figure che operano in ambito privato, a conferma di un orientamento legislativo volto ad elevare la qualificazione professionale anche per ruoli
non pubblici. A più riprese, l’amministrazione aziendale e provinciale hanno voluto rassicurare circa la legittimità delle azioni intraprese. Tuttavia, risulta eticamente difficile accettare che una società a partecipazione pubblica come Trentino Trasporti, permetta di accedere a posizioni dirigenziali apicali senza il possesso di un titolo universitario, requisito che lo stesso legislatore nazionale considera ormai essenziale persino per funzioni gestionali di natura privata.

È forse per questo motivo che più di una persona, tra quelle che mi hanno contattata, è stata colta da dubbi in merito alla trasparenza delle procedure, alla coerenza dei criteri di selezione e alla tutela del principio di meritocrazia, che dovrebbe guidare in modo rigoroso le società partecipate dalla Provincia.
E sarebbe proprio la Provincia autonoma di Trento, in qualità di socio pubblico, a doversi assumere il dovere di vigilare affinché le società partecipate adottino procedure improntate a pubblicità, imparzialità, trasparenza e valorizzazione delle competenze, evitando scelte che possano essere percepite come dettate da opportunità politica più che da valutazioni oggettive. Perseguendo valori etici anche laddove il legislatore non sia ancora arrivato o nel peggiore dei casi, bypassato.

Tutto ciò premesso si interroga la Giunta provinciale per sapere

• Quali siano i requisiti formali richiesti da Trentino Trasporti per l’accesso alle posizioni dirigenziali, con particolare riferimento al titolo di studio, e se la Giunta sia a conoscenza del fatto che almeno un dirigente non generale risulterebbe privo di laurea.
• Per quale motivo non sia stato pubblicato un bando pubblico per la selezione della posizione dirigenziale in oggetto conforme alla LP 7/1997
• Come la Giunta valuti la coerenza tra l’orientamento legislativo nazionale, che sta proponendo l’obbligo di laurea persino per gli amministratori di condominio, e la possibilità che nelle società partecipate provinciali vengano conferiti incarichi dirigenziali a persone prive di titolo universitario.

Paola Demagri

 

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interrogazione n.1436: Criteri di selezione dei dirigenti nelle società partecipate provinciali: richieste di chiarimento sul caso Trentino Trasporti. Risposta.

Nel premettere che l’azienda ha rispettato le stringenti norme che regolano la selezione del personale e l’organizzazione industriale di una società di capitali a partecipazione pubblica, si annoverano innanzitutto i passaggi che hanno caratterizzato l’iter, assai articolato differentemente da quanto asserito, per addivenire alla scelta del concorrente:

 

l’avviso pubblico di selezione è stato pubblicato il 16 febbario 2024;

la scadenza per la presentazione delle candidature era fissata per il giorno 11 marzo 2024;

la Commissione di selezione, composta di un membro interno e di due membri esterni, è stata nominata il 2 luglio 2024;

le attività della Commissione, articolate in sette sedute, hanno preso avvio il 31 luglio 2024 per concludersi il 30 settembre successivo;

il 28 ottobre è stata data comunicazione al vincitore della selezione sull’esito della stessa;

il 28 novembre è stata trasmessa la lettera recante l’attribuzione dell’incarico;

il 1° dicembre 2024 il nuovo dirigente è entrato inNon pare inoltre inutile citare il D. Lgs 175/2016, Testo Unico in Materia di Società a Partecipazione Pubblica, il quale prevede – al comma 2. dell’art. 19 – che “Le società a controllo pubblico stabiliscono, con propri provvedimenti, criteri e modalità per il reclutamento del personale nel rispetto dei principi, anche di derivazione europea, di trasparenza, pubblicità e imparzialità e dei principi di cui all’articolo 35, comma 3, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165. In caso di mancata adozione dei suddetti provvedimenti, trova diretta applicazione il suddetto articolo 35, comma 3, del decreto legislativo n. 165 del 2001”.

 

Con questo richiamo normativo, si procede a rispondere ai singoli quesiti posti:

QUESITO 1 Quali siano i requisiti formali richiesti da Trentino Trasporti per l’accesso alle posizioni dirigenziali, con particolare riferimento al titolo di studio, e se la Giunta sia a conoscenza del fatto che almeno un dirigente non generale risulterebbe privo di laurea.

Va innanzitutto premesso che la dizione “dirigente non generale” utilizzata nel quesito sembra appartenere alle modalità di qualifica della dirigenza di ruolo nell’ambito della Provincia, risultando quindi fuori contesto se utilizzata con riferimento a Trentino trasporti. In quest’ultima, infatti, anche in virtù della sua natura di società di capitali, viene applicato ai dirigenti un contratto collettivo nazionale (C.C.N.L. per i dirigenti di aziende produttrici di beni e servizi) che non prevede alcuna articolazione della categoria dirigenziale in livelli o qualifiche diverse.

Ciò premesso, si rileva che, per quanto riguarda i requisiti adottati nelle selezioni per ruoli di rango dirigenziale pubblicati negli ultimi anni, la Società ha sempre individuato – oltre ai requisiti minimi di ammissione previsti dalla normativa – requisiti di ammissione professionali e requisiti preferenziali calibrati sul profilo di volta in volta ricercato.

Rispetto ad altre selezioni recenti, in cui il possesso del diploma di laurea era indicato tra i requisiti di ammissione, per la selezione del dirigente dei servizi automobilistici e funiviari si è prevista la possibilità di accedere alla selezione anche in assenza di tale titolo di studio, in considerazione della particolare rilevanza attribuita in tale occasione ai requisiti riferiti all’esperienza e ai titoli professionali posseduti, e fatto riferimento alla specificità del settore aziendale strategico.

QUESITO 2 Per quale motivo non sia stato pubblicato un bando pubblico per la selezione della posizione dirigenziale in oggetto conforme alla LP 7/1997.

Si segnala che, contrariamente a quanto asserito, la Società ha pubblicato in data 16.02.2024, prot. 2556, un avviso pubblico di selezione conforme alla L.P. 7/1997, art. 37 ter, oltre che al D.Lgs. 175/2016, art. 19, e alle Direttive provinciali di cui alle Deliberazioni della Giunta Provinciale n. 2122 del 2020 e n. 239 di data 25 febbraio 2022, all’epoca vigenti.

QUESITO 3 Come la Giunta valuti la coerenza tra l’orientamento legislativo nazionale, che sta proponendo l’obbligo di laurea persino per gli amministratori di condominio, e la possibilità che nelle società partecipate provinciali vengano conferiti incarichi dirigenziali a persone prive di titolo universitario.

Come si è già avuto modo di evidenziare, le attività di reclutamento del personale svolte dalla Società, anche in relazione al personale dirigenziale, sono conformi sia alla normativa nazionale che disciplina la gestione del personale nelle società a partecipazione pubblica sia a quanto previsto dal legislatore provinciale laddove disciplina l’accesso al lavoro presso gli enti strumentali di diritto privato della Provincia.

 

Cordiali saluti.

 

F.to – avv. Mattia Gottardi –

 

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