(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Sta sollevando notevoli tensioni politiche e istituzionali, anche in contesti internazionali, il caso dell’uccisione del cittadino francese Quentin Deranque, avvenuta a Lione in quella che sembra essere stata una vera e propria spedizione punitiva, oggi oggetto di indagine da parte delle autorità francesi.
Secondo quanto emerge da fonti di stampa, alcuni soggetti legati a gruppi antifascisti francesi – inclusi individui coinvolti nelle indagini relative al pestaggio mortale – avrebbero partecipato ad iniziative pubbliche in Italia, ricevendo riconoscimenti ufficiali, come nel caso della consegna di una targa con il logo del Comune di Roma.
Si tratta di circostanze che sollevano profondi interrogativi sul rapporto tra organizzazioni politiche italiane, rappresentate anche nelle istituzioni, e soggetti riconducibili ad ambienti di estrema sinistra internazionale.
È evidente il rischio di un grave imbarazzo istituzionale e di un possibile conflitto di valori tra la tutela dell’ordine pubblico e la legittimazione di gruppi violenti.
Per questo abbiamo presentato un’interrogazione al Ministro dell’Interno per sapere se sia a conoscenza dei fatti esposti e quali iniziative, per quanto di competenza, intenda adottare al fine di prevenire l’escalation di violenza, condannando ogni forma di sostegno politico e ideologico, anche indiretto, di soggetti collegati a contesti di violenza internazionale.”
