(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“La morte di Quentin, il giovane ventitreenne militante di destra pestato a morte da un gruppo di antifascisti, è la vittima di un clima di odio che continua a montare e ad essere alimentato da farneticanti proclami in favore di azioni contro la destra.
Nonostante numerosi appelli al dialogo e al confronto civile, in alcuni settori della politica di continua a soffiare sul fuoco o si mettono in campo sostegni ideologici o giustificazionismi e distinguo spesso inaccettabili.
Quanto successo in Francia non può e non deve lasciare indifferenti, e deve essere da monito anche in Italia dove, va ricordato solo a titolo esemplificativo ma purtroppo non esaustivo, le forze dell’ordine sono continuamente sotto attacco da parte di estremisti appartenenti alla sinistra radicale, Torino è stata messa a ferro e fuoco per giorni dai militanti di Askatasuna, a Roma quattro giovani militanti di Gioventù Nazionale sono stati aggredito da una ventina di appartenenti alla sinistra radicale con bastoni e coltelli, e sempre a Roma tre attentati probabilmente di matrice anarchica hanno messo in crisi la rete ferroviaria nazionale.
Nell’esprimere cordoglio per Quentin, la cui giovane vita è stata spezzata dall’odio feroce mentre cercava di difendere delle ragazze di destra assaltate da un gruppo di antifascisti, occorre ribadire con forza che è assolutamente necessario che tutte le forze politiche e sociali condannino senza se e senza ma ogni forma di intolleranza, di sopraffazione e di violenza.
Scappatoie morali ed equilibrismi creano solo confusione e alimentano folli e criminali convinzioni della legittimità della violenza politica.
A destra nessuna esitazione a condannare qualsiasi forma di violenza, speriamo che i tempi siano maturi per condanne unanimi anche per episodi piccoli ma che possono rappresentare dei campanelli d’allarme”.
Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia Andrea De Priamo.
