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QUESTURA DI TORINO * : «LA POLIZIA DI STATO ARRESTA UN UOMO E DENUNCIA UNA DONNA PER IL POSSESSO DI ARMI NEL QUARTIERE MADONNA DI CAMPAGNA, RECUPERATI ANCHE BENI RUBATI.»

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12.00 - domenica 15 febbraio 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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TORINO: TROVATI IN POSSESSO DI ARMI. LA POLIZIA DI STATO ARRESTA UN UOMO E DENUNCIA UNA DONNA.

Nei giorni scorsi, la Polizia di Stato ha arrestato, in flagranza di reato, un cittadino albanese, per detenzione illegale di armi comuni da sparo, commesso in concorso con la compagna; quest’ultima indagata in stato di libertà per lo stesso reato.

Nello specifico, personale della Squadra Mobile della Questura di Torino veniva a conoscenza che i due avevano nella loro disponibilità un garage, locato dalla donna, sito nel quartiere “Madonna di Campagna” e che all’interno dello stesso fossero custodite illegalmente delle armi e vari beni provento di furto.

Personale di questa Squadra Mobile si portava presso il box, cogliendo l’uomo all’interno, intento a trafficare con della merce lì presente. A seguito della perquisizione, gli operatori rinvenivano, riposto nel soppalco del garage, un voluminoso scatolone, contenente all’interno una pistola semiautomatica a salve, un fucile ad aria compressa e cinque fucili perfettamente funzionanti (nello specifico un fucile “Mauser” israeliano calibro 762 e quattro fucili a doppia canna) uno dei quali risultato, dai preliminari accertamenti svolti, provento di un furto in abitazione, commesso da ignoti lo scorso 22 dicembre nel comune di Saluzzo (CN).

Le successive perquisizioni, estese all’abitazione dell’indagato e ad un bar di sua proprietà, consentivano di sequestrare diverso materiale, tra cui quadri, biciclette di valore e monili.

Per tali fatti, entrambi gli indagati venivano anche deferiti all’Autorità Giudiziaria per il reato di ricettazione; sono in corso approfondimenti da parte degli investigatori volti ad accertare la provenienza di quanto sottoposto a sequestro.

Il procedimento penale versa nella fase delle indagini preliminari e pertanto vige la presunzione di non colpevolezza a favore degli indagati, sino alla sentenza definitiva. Ciò nondimeno, il G.I.P. di Torino, in sede di convalida dell’arresto, ha ravvisato la sussistenza di gravi indizi di colpevolezza a carico dell’uomo, disponendone la custodia cautelare in carcere.

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