(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
///
Giorgia Meloni ha scelto la subalternità totale e acritica a Donald Trump. Al contrario di Merz non prende le distanze dal mondo Maga, ormai giunto alla sua deriva più illiberale, e ora vuole trascinare l’Italia come ‘osservatore’ al cosiddetto Board of Peace. Osservatore di cosa? Delle riunioni esclusive nel club di Trump dove il futuro di Gaza viene trattato come un’operazione immobiliare mentre lì le persone continuano a soffrire e morire? Che senso ha? L’Italia deve stare dalla parte della Costituzione, che non consente la partecipazione al board, e del diritto internazionale e non può diventare esecutrice silenziosa delle scelte di Trump.
Così Alessandro Zan, componente della segreteria nazionale del Partito Democratico ed europarlamentare.
