(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Il confronto sul referendum sulla riforma della giustizia sta scivolando su un terreno pericoloso e la precisazione del segretario generale dell’ANM serve davvero a ben poco, anzi è la classica toppa peggiore del buco.
Accostare la riforma italiana a un tragico fatto di cronaca avvenuto negli Stati Uniti, rappresenta un esempio pericoloso di mistificazione che sfrutta un evento drammatico per fare propaganda distorta e allarmistica sul referendum.
Ancora più grave è che tali argomentazioni provengano da una figura apicale della magistratura, contribuendo ad avvelenare il dibattito referendario e a indebolire la credibilità delle istituzioni giudiziarie.
La riforma oggetto del voto non introduce immunità né cancella reati o responsabilità penali: sostenere il contrario significa diffondere affermazioni infondate.
Mi auguro che il confronto rimanga sui fatti, nel pieno rispetto della verità e che non scivoli, come in diverse occasioni hanno fatto esponenti del fronte del No, sul terreno della falsità, della mistificazione e della menzogna.
Lo dichiara il vice capogruppo di Fratelli d’Italia la Camera dei Deputati, Elisabetta Gardini.
