(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Dal Governo nessuna risposta nel merito sulla TAV, solo una propaganda vecchia 30 anni. Peccato che i dati parlino chiaro. Uno degli ultimi pronunciamenti, quello della Corte dei Conti europea che ha definito l’opera impattante e insostenibile, con costi esplosi a 11,1 miliardi, +127% rispetto alle stime iniziali, ritardi fino a 20 anni e nessuna copertura certa.
L’hanno sempre ‘rivenduta’ come corridoio europeo necessario, un collegamento sicuro e resiliente, un investimento strategico, quando nei fatti è solo un buco nero nei conti pubblici pagato dagli italiani.
Un investimento che oltretutto facciamo versando il 58% per un tunnel di cui avremo solo il 21%, mentre in Francia i lavori rallentano e noi continuiamo a impegnare miliardi senza un cronoprogramma credibile, con il traffico merci tracollato dalle 10 tonnellate del 1996 a 2,9 nel 2018.
Continuano a raccontare anche che sia un’opera green, niente di più falso. Al rischio di prosciugare fino a 125 milioni di metri cubi d’acqua l’anno, si somma la difficoltà di compensare la CO₂ prodotta per costruirla, perché con il traffico attuale non basteranno decenni.
Senza considerare il fatto che la linea ferroviaria esistente è usata al minimo della sua capacità, perché i 25 treni che passano oggi ogni giorno, potrebbero essere 120, togliendo quasi un milione di camion l’anno dalle strade alpine senza nuove colate di cemento.
È illogico concentrare miliardi su un’opera vecchia, costosa e non prioritaria quando poi nella realtà mancano fondi per metro, ferrovie regionali, scuole e messa in sicurezza del territorio, con il Paese reale viaggia su binari vecchi e strade che crollano.
Come per il Ponte sullo Stretto, anche in questo caso siamo di fronte a un feticcio delle grandi opere contro i bisogni reali dei cittadini. Il governo vuole costruire un’autostrada a 10 corsie per farci passare sopra 3 biciclette”.
Così in Aula il deputato M5S Agostino Santillo, vicepresidente della commissione Ambiente, durante l’interpellanza urgente sulla TAV Torino-Lione.
