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COMMISSARIATO GOVERNO – TRENTO * REFERENDUM COSTITUZIONALE GIUSTIZIA: «INDICAZIONI DEL MINISTERO DELL’INTERNO SU ADEMPIMENTI E PROPAGANDA ELETTORALE»

Scritto da
10.50 - venerdì 13 febbraio 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Consultazioni referendarie di domenica 22 e lunedì 23 marzo 2026.

Referendum popolare confermativo della legge costituzionale recante “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”.
Precisazione del quesito referendario.
Adempimenti in materia di propaganda elettorale e comunicazione politica. Partiti e gruppi politici rappresentati in Parlamento e promotori dei referendum.
In vista dello svolgimento delle consultazioni referendarie in oggetto, il Ministero dell’Interno, con circolare n. 14 dell’11 febbraio scorso, ha comunicato le modifiche apportate alla formulazione del quesito referendario e ha richiamato sinteticamente le scadenze e i principali adempimenti prescritti dalla normativa vigente in materia di propaganda elettorale, con l’indicazione altresì, anche ai fini degli adempimenti medesimi, dei partiti o gruppi politici rappresentati in Parlamento e dei promotori del referendum.

Come noto, nella Gazzetta Ufficiale n. 10 dello scorso 14 gennaio è stato pubblicato il decreto del Presidente della Repubblica 13 gennaio 2026 con il quale è stato indetto, per i

giorni di domenica 22 e lunedì 23 marzo 2026, il referendum popolare confermativo della legge costituzionale recante: “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”, approvata dal Parlamento e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 253 del 30 ottobre 2025.
Con ordinanza del successivo 6 febbraio, comunicata in pari data, l’Ufficio centrale per il referendum, costituito presso la Corte di Cassazione, ha dichiarato legittima e ammessa la richiesta depositata il 28 gennaio 2026 sulla medesima legge costituzionale ex art. 138, secondo comma, Cost. e ha riformulato il quesito da sottoporre agli elettori.

Con decreto del Presidente della Repubblica 7 febbraio 2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 31 dello stesso giorno, è stato quindi precisato che il referendum popolare confermativo, già indetto con il citato D.P.R. 13 gennaio 2026, si terrà sul seguente quesito:
«Approvate il testo della legge di revisione degli artt. 87, decimo comma, 102, primo comma, 104, 105, 106, terzo comma, 107, primo comma, e 110 della Costituzione approvata dal Parlamento e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 30 ottobre 2025 con il titolo “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”?».

In relazione a tanto, si comunica che la Direzione Centrale per i Servizi Elettorali del Ministero dell’Interno ha provveduto alla predisposizione di un nuovo manifesto analogo a quello di convocazione dei comizi (Modello n. 1/REF), che sarà distribuito da questo Commissariato del Governo ai comuni in ragione di due esemplari per sezione, più scorta. Tale manifesto, a firma del Sindaco (o di altro organo di vertice del Comune), dovrà essere consegnato ai presidenti degli uffici di sezione nel numero di due esemplari per seggio e affisso all’interno del seggio stesso, in luogo di quello precedentemente inviato.
Il manifesto, il cui modello si trasmette anche in formato Word, dovrà essere altresì pubblicato dai comuni nei rispettivi albi pretori online, in aggiunta a quello già pubblicato il 5 febbraio scorso.

Si è infine provveduto a predisporre un nuovo manifesto di convocazione della Commissione elettorale comunale (Modello 7/REF), di cui pure si allega il modello in formato Word e per le cui modalità di pubblicazione si fa rinvio alle indicazioni fornite con circolare di questo Commissariato del Governo n. 8318 del 30 gennaio 2026.

* * *
Tanto premesso, con riferimento alle consultazioni referendarie in oggetto, si richiamano i principali adempimenti prescritti dalla normativa vigente in materia di propaganda elettorale e comunicazione politica, con l’indicazione altresì, anche ai fini dei medesimi adempimenti, dei partiti e gruppi politici rappresentati in Parlamento nonché dei promotori del referendum di cui all’oggetto.

A) PRESENTAZIONE DOMANDE PER AFFISSIONE DI STAMPATI, MANIFESTI, ECC. DA PARTE DI PARTITI O GRUPPI POLITICI RAPPRESENTATI IN PARLAMENTO O DEI PROMOTORI DEI REFERENDUM

L’art. 1, comma 400, lettera h), della legge 27 dicembre 2013, n. 147 (Legge di stabilità 2014), com’è noto, ha apportato modifiche alla legge 4 aprile 1956, n. 212, per

effetto delle quali sono stati soppressi gli spazi per le affissioni di propaganda indiretta e sono stati ridotti quelli per le affissioni di propaganda diretta.

Ciò premesso, ai sensi dell’art. 52 della legge 25 maggio 1970, n. 352, alla propaganda relativa allo svolgimento dei referendum previsti dalla medesima legge si applicano le disposizioni della citata legge n. 212/1956 e le facoltà riconosciute ai partiti e gruppi politici che partecipano direttamente alla competizione elettorale, concernenti l’assegnazione degli appositi spazi per le affissioni di propaganda, si intendono attribuite ai partiti e gruppi politici rappresentati in Parlamento e ai promotori del referendum, questi ultimi considerati come gruppo unico.

In ogni caso, ai sensi dell’art. 52, quarto comma, della legge n. 352/1970 e dell’art. 4, comma 1, della legge n. 212/1956, i partiti o gruppi politici rappresentati in Parlamento e il gruppo di promotori del referendum che intendano affiggere stampati, giornali murali od altri e manifesti di propaganda per il referendum in oggetto, devono presentare alla giunta comunale istanza di assegnazione dei relativi spazi entro il 34° giorno antecedente quello della votazione, e quindi entro lunedì 16 febbraio 2026.

Le domande prodotte dai partiti o gruppi politici rappresentati in Parlamento dovranno essere sottoscritte dai rispettivi organi nazionali o parlamentari o dai rispettivi organi a livello regionale, provinciale o, se esistenti, a livello comunale.
Le domande provenienti dal gruppo dei promotori del referendum dovranno essere sottoscritte da almeno uno dei promotori stessi.
Le istanze di cui trattasi potranno essere sottoscritte anche da persone delegate da uno degli anzidetti soggetti abilitati, purché corredate del relativo atto di delega.
Nessuna autenticazione è richiesta per la sottoscrizione delle domande o delle deleghe.
Le domande di assegnazione degli spazi devono essere fatte pervenire al comune, entro il suddetto termine, mediante consegna a mano o con posta ordinaria o posta elettronica certificata oppure, ove necessario, anche a mezzo fax.
Ai fini degli adempimenti sopra descritti, si forniscono ai successivi paragrafi C) e D) le indicazioni relative ai partiti presenti in Parlamento e ai promotori dei referendum.

B) DELIMITAZIONE E ASSEGNAZIONE DEGLI SPAZI DI PROPAGANDA PER IL REFERENDUM

La Giunta comunale, ai sensi degli artt. 2 e 3 della legge n. 212/1956, deve provvedere a individuare, delimitare e ripartire gli spazi per l’affissione di stampati, giornali murali o altri e di manifesti di propaganda, distintamente e in parti uguali, fra i partiti o gruppi politici rappresentati in Parlamento e i gruppi promotori del referendum che ne abbiano fatto richiesta, tra il 33° e il 30° giorno precedente quello della votazione, e quindi tra martedì 17 e venerdì 20 febbraio 2026.

C) PARTITI E GRUPPI POLITICI RAPPRESENTATI ALLA CAMERA, AL SENATO E AL PARLAMENTO EUROPEO

Ai fini dell’attuazione degli adempimenti di cui ai paragrafi A) e B), si trascrivono di seguito i partiti e gruppi politici rappresentati al Senato della Repubblica o alla Camera dei deputati, come da rispettive comunicazioni, in data entrambe del 22 gennaio scorso, del

Segretario Generale del Senato e del Servizio Prerogative e Immunità della Camera, o che hanno avuto almeno un eletto tra i membri del Parlamento europeo spettanti all’Italia:

SENATO DELLA REPUBBLICA
A) hanno ottenuto seggi le seguenti coalizioni di liste e singole liste: coalizione composta da:
– LEGA PER SALVINI PREMIER
– FORZA ITALIA
– NOI MODERATI/NOI CON L’ITALIA MAURIZIO LUPI-ITALIA AL CENTRO CON TOTI- CORAGGIO ITALIA BRUGNARO – UDC
– FRATELLI D’ITALIA con Giorgia Meloni coalizione composta da:
– IMPEGNO CIVICO LUIGI DI MAIO – CENTRO DEMOCRATICO
– PARTITO DEMOCRATICO-ITALIA DEMOCRATICA E PROGRESSISTA
– ALLEANZA VERDI E SINISTRA
– +EUROPA

liste:
– FRATELLI D’ITALIA con Giorgia Meloni
– LEGA PER SALVINI PREMIER
– FORZA ITALIA
– PARTITO DEMOCRATICO – ITALIA DEMOCRATICA E PROGRESSISTA
– ALLEANZA VERDI E SINISTRA
– MoVimento 5 Stelle
– AZIONE – ITALIA VIVA – CALENDA
– MOVIMENTO ASSOCIATIVO DEGLI ITALIANI ALL’ESTERO – MAIE
– SUDTIROLER VOLKSPARTEI (SVP) – PATT
– ALLEANZA DEMOCRATICA PER L’AUTONOMIA
– DEMOCRAZIA AMBIENTE FUTURO
– SUD CHIAMA NORD

B) gruppi parlamentari costituiti al Senato:
– Fratelli d’Italia
– Partito Democratico – Italia Democratica e Progressista
– Lega Salvini Premier – Partito Sardo d’Azione
– Movimento 5 Stelle
– Forza Italia – Berlusconi Presidente – PPE
– Italia Viva – Il Centro – Renew Europe
– Per le Autonomie (SVP-PATT, Campobase)
– Civici d’Italia – UDC – Noi Moderati (Noi con l’Italia, Coraggio Italia, Italia al Centro) MAIE – Centro Popolare
– Misto, con le seguenti componenti:
• ALLEANZA VERDI E SINISTRA
• Azione-Renew Europe

CAMERA DEI DEPUTATI

A) Gruppi parlamentari costituiti alla Camera:
• ALLEANZA VERDI E SINISTRA
• AZIONE – POPOLARI EUROPEISTI RIFORMATORI – RENEW EUROPE
• FORZA ITALIA – BERLUSCONI PRESIDENTE – PPE
• FRATELLI D’ITALIA
• ITALIA VIVA – IL CENTRO – RENEW EUROPE
• LEGA – SALVINI PREMIER
• MISTO
• MOVIMENTO 5 STELLE
• NOI MODERATI (NOI CON L’ITALIA, CORAGGIO ITALIA, UDC E ITALIA AL CENTRO)-MAIE-CENTRO POPOLARE
• PARTITO DEMOCRATICO – ITALIA DEMOCRATICA E PROGRESSISTA
B) Componenti politiche del Gruppo parlamentare Misto:
• MINORANZE LINGUISTICHE
• +EUROPA

 

C) Liste e coalizioni che hanno conseguito seggi alla Camera nelle elezioni politiche del 25 settembre 2022:
– Liste nelle circoscrizioni nazionali (collegi plurinominali):
• ALLEANZA VERDI E SINISTRA
• AZIONE – ITALIA VIVA – CALENDA
• FORZA ITALIA
• FRATELLI D’ITALIA CON GIORGIA MELONI
• LEGA PER SALVINI PREMIER
• MOVIMENTO 5 STELLE
• PARTITO DEMOCRATICO – ITALIA DEMOCRATICA E PROGRESSISTA
• SÜDTIROLER VOLKSPARTEI (SVP) – PATT;
– Coalizioni di liste e liste singole nelle circoscrizioni nazionali (collegi uninominali):
• FORZA ITALIA
• FRATELLI D’ITALIA CON GIORGIA MELONI
• LEGA PER SALVINI PREMIER
• NOI MODERATI/LUPI-TOTI-BRUGNARO-UDC
• ALLEANZA VERDI E SINISTRA
• IMPEGNO CIVICO LUIGI DI MAIO – CENTRO DEMOCRATICO
• PARTITO DEMOCRATICO – ITALIA DEMOCRATICA E PROGRESSISTA
• +EUROPA
• MOVIMENTO 5 STELLE
• SUD CHIAMA NORD
• VALLÉE D’AOSTE – AUTONOMIE PROGRÈS FÉDERALISME
• SÜDTIROLER VOLKSPARTEI (SVP) – PATT
– Liste nella circoscrizione Estero:

• LEGA PER SALVINI PREMIER – FORZA ITALIA – FRATELLI D’ITALIA
• MOVIMENTO ASSOCIATIVO ITALIANI ALL’ESTERO (MAIE)
• MOVIMENTO 5 STELLE
• PARTITO DEMOCRATICO – ITALIA DEMOCRATICA E PROGRESSISTA

PARLAMENTO EUROPEO
Come da verbale di proclamazione dell’Ufficio elettorale nazionale presso la Corte Suprema di Cassazione in data 3 luglio 2024, a seguito dell’elezione dell’8 e 9 giugno 2024, si trascrivono i partiti o gruppi politici che hanno avuto eletto un proprio rappresentante quale membro del Parlamento europeo spettante all’Italia:

• FRATELLI D’ITALIA
• PARTITO DEMOCRATICO
• FORZA ITALIA – NOI MODERATI – PPE
• FORZA ITALIA – NOI MODERATI – PPE e SVP
• MOVIMENTO 5 STELLE
• LEGA SALVINI PREMIER
• ALLEANZA VERDI E SINISTRA
D) PROMOTORI DEL REFERENDUM

Si riportano di seguito i nominativi dei promotori del referendum in oggetto, cioè sia dei delegati dei quattro gruppi di componenti della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica sia dei cittadini che hanno promosso la raccolta delle firme di almeno 500.000 elettori, ai sensi, rispettivamente, dell’art. 6 e dell’art. 7 della legge n. 352/1970, come risultanti dall’ordinanza dell’Ufficio centrale per il referendum del 18 novembre 2025, nonché dalle comunicazioni dello stesso Ufficio centrale in data 5 e 10 febbraio 2026:

• delegati che hanno depositato la richiesta di referendum, formulata da n. 90 (novanta) deputati in carica:

– MATONE Simonetta, nata il 16 giugno 1953 a Roma (RM);
– COSTA Enrico, nato il 29 novembre 1969 a Cuneo (CN);
– KELANY Sara, nata l’8 giugno 1978 a Formia (LT);

• delegati che hanno depositato la richiesta di referendum, formulata da n. 78 (settantotto) senatori in carica:

– PERA Marcello, nato il 28 gennaio 1943 a Lucca (LU);
– ZANETTIN Pierantonio, nato il 13 luglio 1961 a Vicenza (VI);
– STEFANI Erika, nata il 18 luglio 1971 a Valdagno (VI);

• delegati che hanno depositato la richiesta di referendum formulata da n. 52 (cinquantadue) senatori in carica:

– BOCCIA Francesco, nato il 18 marzo 1968 a Bisceglie (BA);
– DE CRISTOFARO Giuseppe, nato il 26 giugno 1971 a Napoli (NA);
– PATUANELLI Stefano, nato l’8 giugno 1974 a Trieste (TS);

• delegati che hanno depositato la richiesta di referendum formulata da n. 96 (novantasei) deputati in carica:
– ZANELLA Luana, nata il 4 ottobre 1950 a Venezia (VE);
– BRAGA Chiara, nata il 2 settembre 1979 a Como (CO);
– RICCIARDI Riccardo, nato l’8 maggio 1982 a Pietrasanta (LU);

• cittadini che hanno promosso la raccolta di almeno 500.000 firme di elettori:
– BIANCHI Anna Maria, nata il 5 novembre 1958 a Torino (TO);
– DI GIOIA Elena Bianca, nata il 10 settembre 1953 a Roma (RM);
– CARESTIA Antonietta, nata il 23 aprile 1940 ad Accettura (MT);
– CUFFARO Crocetta Nadia, nata il 21 febbraio 1954 a Roma (RM);
– D’ELIA Nunzia, nata il 7 gennaio 1953 a Napoli (NA);
– DI FLORIO Antonella, nata il 10 luglio 1957 a Roma (RM);
– GUGLIELMI Carlo, nato il 2 gennaio 1968 a Roma (RM);
– LAVECCHIA Vincenzo, nato il 10 novembre 1952 a Tripoli (Libia);
– NECCI Isabella, nata il 13 settembre 1952 a Roma (RM);
– OLIVIERI Stefano, nato il 16 aprile 1957 a Roma (RM);
– PADALINO MORICHINI Andrea, nato il 5 marzo 1953 a Roma (RM);
– PANICI Pier Luigi, nato il 4 marzo 1952 ad Amaseno (FR);
– QUATTROMINI Giuliana, nata l’8 maggio 1952 a Napoli (NA);
– SALMÉ Giuseppe, nato il 4 maggio 1943 a Roma (RM);
– VALLI Liliana, nata il 1° luglio 1953 a Milano (MI).
Come indicato nell’annuncio pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 295 del 20 dicembre 2025, i predetti promotori della raccolta di sottoscrizioni hanno eletto domicilio presso lo studio legale dell’Avv. Carlo Guglielmi, sito in via Tacito n. 41 – 00193 – Roma.

 

E) DESIGNAZIONE DEI RAPPRESENTANTI PRESSO GLI UFFICI DI SEZIONE, GLI UFFICI PROVINCIALI E L’UFFICIO CENTRALE PER IL REFERENDUM, NONCHÉ PRESSO L’UFFICIO CENTRALE E GLI UFFICI DECENTRATI PER LA CIRCOSCRIZIONE ESTERO E I SEGGI IVI ISTITUITI

L’indicazione dei partiti e gruppi politici presenti in Parlamento e dei promotori del referendum sarà utile, ai sensi dell’art. 19 della legge n. 352/1970, anche ai fini della designazione dei rappresentanti che potranno assistere alle operazioni di voto e di scrutinio presso gli Uffici di sezione sul territorio nazionale e alle operazioni dell’Ufficio provinciale e dell’Ufficio centrale per il referendum nonché, ai sensi dell’art. 7 della legge 27 dicembre 2001, n. 459 e dell’art. 13, comma 3, del D.P.R. 2 aprile 2003, n. 104, alle operazioni presso l’Ufficio centrale e gli Uffici decentrati per la circoscrizione Estero (Corti d’appello di Roma, Milano, Bologna, Firenze e Napoli) e presso i seggi ivi istituiti per lo scrutinio delle schede votate nell’ambito della circoscrizione Estero.

Le designazioni dei rappresentanti presso gli Uffici di sezione e presso gli Uffici provinciali per il referendum devono essere fatte da persona munita di mandato, autenticato da notaio, conferito da un promotore del referendum o, per i partiti o gruppi politici, dal presidente o segretario o da altro organo o idonea figura organizzativa di livello provinciale o di livello territoriale superiore (cioè regionale o nazionale) o anche di livello parlamentare; le designazioni dei rappresentanti presso l’Ufficio centrale per il referendum o presso l’Ufficio

centrale e gli Uffici decentrati per la circoscrizione Estero e i seggi ivi istituiti vengono fatte da persona munita di mandato, autenticato da notaio, da parte di un promotore del referendum o dell’organo nazionale o parlamentare del partito o gruppo politico.

F) INIZIO DELLA PROPAGANDA, RIUNIONI ELETTORALI E DIVIETO DI ALCUNE FORME DI PROPAGANDA

Dal 30° giorno precedente quello della votazione, e quindi da venerdì 20 febbraio 2026, inizia la c.d. campagna elettorale e a partire da tale giorno, ai sensi dell’art. 6 della legge n. 212/1956, sono vietati:
• il lancio o getto di volantini in luogo pubblico o aperto al pubblico;
• ogni forma di propaganda elettorale luminosa o figurativa, a carattere fisso in luogo pubblico, escluse le insegne delle sedi dei partiti;
• ogni forma di propaganda luminosa mobile.
Dal medesimo giorno, ai sensi dell’art. 7, comma 1, della legge 24 aprile 1975, n. 130, possono tenersi riunioni elettorali senza l’obbligo di preavviso al Questore.

 

G) PROPAGANDA ELETTORALE FONICA SU MEZZI MOBILI

Sempre da venerdì 20 febbraio 2026, l’uso di altoparlanti su mezzi mobili è consentito solo nei termini e nei limiti di cui all’art. 7, comma 2, della legge n. 130/1975 citata. Inoltre, ai sensi dell’art. 59, comma 4, del D.P.R. 16 dicembre 1992, n. 495 (Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada), come modificato dall’art. 49 del D.P.R. 16 settembre 1996, n. 610, la propaganda elettorale mediante altoparlante installato su mezzi mobili è subordinata alla preventiva autorizzazione del Sindaco o, nel caso in cui si svolga sul territorio di più comuni, del Prefetto della provincia in
cui ricadono gli stessi.

 

H) DIFFUSIONE DI SONDAGGI DEMOSCOPICI

Nei 15 giorni precedenti la data di votazione, ai sensi dell’art. 8, comma 1, della legge 22 febbraio 2000, n. 28, e quindi a partire da sabato 7 marzo 2026, sino alla chiusura delle operazioni di voto, è vietato rendere pubblici o comunque diffondere i risultati di sondaggi demoscopici sull’esito della consultazione e sugli orientamenti politici e di voto degli elettori, anche se tali sondaggi siano stati effettuati in un periodo precedente a quello del divieto.

 

I) INIZIO DEL DIVIETO DI PROPAGANDA

Ai sensi dell’art. 9, primo comma, della citata legge n. 212/1956, nel giorno precedente e in quelli della votazione, e quindi da sabato 21 marzo a lunedì 23 marzo 2026, sono vietati i comizi, le riunioni di propaganda elettorale diretta o indiretta, in luoghi pubblici o aperti al pubblico, le nuove affissioni di stampati, giornali murali e manifesti.

Inoltre, ai sensi del secondo comma del medesimo art. 9 della legge n. 212/1956, nei giorni della votazione, è vietata ogni forma di propaganda entro il raggio di metri 200 dall’ingresso delle sezioni elettorali.

È consentita la nuova affissione di giornali quotidiani o periodici nelle bacheche poste in luogo pubblico e regolarmente autorizzate alla data di pubblicazione del decreto di convocazione dei comizi referendari.

 

J) RILEVAZIONI DI VOTO DA PARTE DI ISTITUTI DEMOSCOPICI

L’attività di istituti demoscopici volta a rilevare, all’uscita dai seggi, gli orientamenti di voto degli elettori, a fini di proiezione statistica, non è soggetta a particolari autorizzazioni.
La rilevazione stessa, tuttavia, deve avvenire a debita distanza dagli edifici sedi di seggi e non interferire in alcun modo con il regolare e ordinato svolgimento delle operazioni di votazione.

Si ritiene, inoltre, che la presenza di incaricati all’interno delle sezioni per la rilevazione del numero degli iscritti nelle liste elettorali nonché dei risultati degli scrutini possa essere consentita, previo assenso da parte dei presidenti degli uffici di sezione e solo per il periodo successivo alla chiusura delle operazioni di votazione, purché in ogni caso non venga turbato il regolare procedimento delle operazioni di scrutinio.

Si informa di quanto sopra per i profili di rispettivo interesse e competenza.
Al Sig. Presidente del Tribunale si trasmette la presente con riferimento ai punti C)
D) e E), in relazione alla costituzione dell’Ufficio provinciale per il Referendum.

 

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