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COMUNE DI GENOVA * : «SICUREZZA IN CENTRO, 15 SPACCATE RISOLTE, PROGETTO LGNET3 PER L’INCLUSIONE SOCIALE»

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17.31 - martedì 10 febbraio 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Il consiglio comunale odierno si è aperto, come di consueto, alle ore 14, con la discussione degli artt. 54, interrogazioni a risposta immediata:

Vendita società Sostelia

«I fatti riguardano una società quotata in borsa e sotto la vigilanza di Consob. La questione della vendita è stata approfondita nel cda del 22 gennaio scorso, dove è emerso che IREN non aveva interesse ad acquistare la società del Gruppo Sostelia. In ogni caso, la verifica delle criticità non spetta ai soci ma al cda. IREN ha una grande rilevanza in città e non ha bisogno di polemiche: le note vicende giudiziarie ci hanno danneggiato e ora, con un’operazione di dialogo e di confronto, stiamo lavorando per difendere il ruolo genovese di IREN e le ricadute sul nostro territorio».

È questa la risposta del vicesindaco Alessandro Terrile all’interrogazione del consigliere di Vince Genova Piciocchi in merito alla “Vendita della società Sostelia a un concorrente di Iren. Alla luce delle notizie di stampa sulla vendita della società Sostelia a un concorrente di Iren e sul ruolo del presidente della società, si chiede al sindaco e alla giunta, anche in considerazione della partecipazione del comune di Genova in Iren, di riferire circa i fatti e quale sia la posizione dell’amministrazione”.

Progetto Lgnet3

«LGNET 3 punta a favorire l’inclusione sociale dei cittadini di Paesi terzi in aree urbane svantaggiate, attraverso un sistema di servizi integrati. Tra i servizi attivati a Genova c’è questa Unità mobile, oggetto dell’interrogazione, operativa nei quartieri più sensibili della città, con i compiti principali di monitoraggio e intercettazione di persone vulnerabili, valutazione preliminare dei bisogni, primo intervento e orientamento ai servizi. Il servizio è gestito da una équipe multidisciplinare composta da educatori, psicologi, mediatori culturali e immobiliari. Con questo progetto vogliamo rendere noti servizi che ci sono, ma che sono spesso stati tenuti nell’ombra. Crediamo che le persone debbano essere raggiunte da noi e non il contrario».

È questa la risposta dell’assessora al Welfare Cristina Lodi all’interrogazione della consigliera della lista Silvia Salis Sindaco Sara Tassara in cui si chiede: “Visto che ieri mattina a Sestri Ponente era presente l’unità mobile del progetto Lgnet3 davanti a Fincantieri si interroga per conoscere i dettagli del progetto”.

Sicurezza in città e furto in via Ceccardi

«Ci sono due temi. Uno è il centro e quindi via Ceccardi e piazza Dante, con il tema delle spaccate. L’altro tema è quello del Centro storico, per il quale stiamo già programmando una commissione consiliare per un approfondimento, perché stiamo lavorando in maniera integrata e sono tanti gli aspetti che hanno effetti sulla sicurezza. Per quanto riguarda il Centro storico stiamo lavorando tantissimo con le altre forze dell’ordine e stiamo presidiando tutta l’area. Soltanto a fine 2025 abbiamo fatto due grosse operazioni che hanno visto l’applicazione di tantissime misure cautelari: purtroppo devo dire che uno di questi soggetti, dopo qualche settimana, era di nuovo in giro e ha commesso un ulteriore reato per il quale è stato arrestato. Questo evidenzia le difficoltà del sistema giuridico che spesso non fa gioco all’esercizio delle forze dell’ordine. Per quanto riguarda il tema di via Ceccardi, invece, diciamo che la sicurezza è un sintomo di cause diverse che vanno indagate di volta in volta e che vanno studiate seriamente, e non con proclami urlati e che non portano alla soluzione dei problemi. C’è sicuramente un tema di desertificazione commerciale in quella zona: largo XII Ottobre è praticamente vuoto da anni e questo non aiuta né a presidiare in maniera positiva il territorio e a consentire una situazione che sicuramente agevola il degrado urbano, con la presenza di senza fissa dimora. Il tema del commercio può svolgere sicuramente una funzione positiva. Cosa fa la Polizia locale? È un’area assolutamente prioritaria, perché è un’area centrale della città e rappresenta un modello di sicurezza integrata, dove combiniamo i pattugliamenti a interventi mirati e dove c’è una presenza stabile della Polizia locale. È presente infatti l’unità territoriale, che svolge un servizio in divisa, di prossimità, strutturato e continuativo. Proprio in quelle zone – via Ceccardi, piazza Dante, piazza De Ferrari e tutte le zone limitrofe – il servizio è svolto nelle fasce diurne e pomeridiane, ma anche in quelle serali e notturne. Nei fine settimana è presente per prevenire fenomeni di microcriminalità e di degrado e per supportare i cittadini e gli esercizi commerciali. Abbiamo anche le pattuglie in moto che fanno presidio, perché la loro presenza disincentiva la commissione di atti criminosi e le soste irregolari. La polizia giudiziaria svolge una funzione di grandissima importanza, è un reparto da agenti che si muovono in borghese insieme alle altre forze dell’ordine e in coordinamento con la Polizia di Stato e con i Carabinieri e sono focalizzati sulla prevenzione dei reati predatori, a riprova di tutta l’attività che la Polizia locale svolge quotidianamente per la città e per la città. Con specifico riferimento agli episodi che ci sono stati in via Ceccardi, la Polizia locale ha individuato l’autore della spaccata e ha collaborato attivamente con le forze dell’ordine che poi l’hanno segnalato al tribunale. Soltanto nel mese di gennaio, fino a oggi, ci sono stati almeno venti interventi su episodi di microcriminalità, assicurando quindi alla giustizia i responsabili. Dal 1° gennaio abbiamo identificato 15 autori di spaccate, tra danneggiamenti di vetrine e di automobili, procedendo con la denuncia all’autorità giudiziaria. Qualche volta sono stati colti in flagranza di reato e altre volte invece sono arrivate grazie all’ausilio delle telecamere: sappiamo che Genova è una delle città che ha il maggior numero di telecamere in Italia. Siamo inoltre riusciti a risalire alle dinamiche e all’autore del tentativo di furto che il 14 gennaio è stato perpetrato ai danni del negozio DM di piazza Dante, che ha visto proprio l’intervento della Polizia locale con l’individuazione dei responsabili e il conseguente deferimento all’autorità giudiziaria. C’è stato anche il danneggiamento del negozio H24 di via San Vincenzo, in cui la Polizia locale è stata presente, facendo il possibile e a volte anche di più. Insieme alla collega Beghin abbiamo proposto un incontro con i commercianti di via Ceccardi, proprio per promuovere un momento di ascolto e di condivisione di idee e di iniziative. Ho chiesto alla prefettura di inserire, nel prossimo comitato provinciale sulla sicurezza, che vengano messe all’ordine del giorno proprio le azioni preventive per questi furti con scasso registrati in quest’area».

È questa la risposta dell’assessora alla Polizia locale e alla Sicurezza urbana Arianna Viscogliosi alle interrogazioni del consigliere Nicholas Gandolfo (Fratelli d’Italia), Mario Caraffini (PD) e Paola Bordilli (Lega) aventi per oggetto la sicurezza in Centro storico in particolare riferimento a episodi di furti con spaccate.

Sostegno amministrazione al teatro Tiqu

«Il Tiqu nasce come luogo dove si incontrano cultura e inclusività, strumenti di rinascita urbana e solidarietà. Il Tiqu è ormai un punto di riferimento del territorio, e questo furto è un atto contro un presidio di civiltà che vive per fare cultura e favorire la coesione. Il Comune deve ribadire con forza che la cultura è un atto di civiltà. Sosteniamo il Tiqu perché investire sulla cultura di prossimità significa investire sulla qualità della vita e del territorio; sostenere queste realtà significa difendere l’anima della città. La polizia locale, che ringrazio, mi ha informato della presenza di una telecamera quadriottica, che riprendela piazza h 24 fungendo da deterrente per atti di questo tipo».

È questa la risposta dell’assessore alla Cultura Giacomo Montanari all’interrogazione della consigliera del Partito democratico Donatella Alfonso in cui si legge: “Sostegno dell’amministrazione al teatro Tiqu: appreso che la scorsa settimana il teatro Tiqu di piazzetta Cambiaso nel sestiere della Maddalena, luogo di espressione e animazione culturale e sociale nel cuore del centro storico, è stato oggetto di un furto che ha comportato una perdita consistente per il Tiqu- Teatro Internazionale di quartiere gestito dall’associazione Sarabanda impresa sociale in collaborazione con la coop sociale Il fabbro, che ha vinto l’apposito bando del Comune. Il furto ha suscitato una grande eco e positive risposte solidali. Interroga la giunta comunale per sapere se siano previsti interventi di sostegno al Tiqu, sia economicamente e normativamente che anche con l’installazione di telecamere e sistemi di sicurezza adeguati, vista l’importanza dell’insediamento e la delicatezza della zona in cui si trova”.

Tempi di attesa e modalità di gestione strutture accoglienza soggetti senza fissa dimora

«Riguardo le condizioni nelle case di accoglienza di cui ha riferito il consigliere, è giusto fare opera di trasparenza: le accuse velate che lancia sono gravi, il caso indicato sarà approfondito ma esiste un mio contatto diretto quotidiano con gli uffici dell’assessorato che seguono la cabina di regia con tutti gli enti e gli operatori del Massoero di cui posso solo che rilevare un’alta professionalità. Conoscendo le strutture e i luoghi di accoglienza non mi risulta nulla di quello che ci ha riferito. Il sistema di accoglienza oggi vede posti in più e non posso che dare fiducia agli enti che stanno lavorando in questo settore in emergenza e urgenza sempre. Invito il consigliere Mascia, che pare non sappia nemmeno di quale struttura parli, a chiedere se ritenga di fare un sopralluogo insieme a noi perché così potremo vedere insieme lo stato delle cose. Si accorgerà della complessità di un lavoro che ha sempre di fronte complicazioni sulle quali, per noi, ricordo vige sempre il segreto professionale: quindi, sulle singole situazioni non possiamo nemmeno dare informazioni alla stampa. Se vuole verificare di persona sono disponibile perché sono certa del lavoro che viene fatto».

È questa la risposta dell’assessora al Welfare Cristina Lodi all’interrogazione del consigliere di Forza Italia Mario Mascia in cui si interroga la giunta “Su tempi di attesa, modalità di gestione e prospettive implementazione strutture di accoglienza notturna e diurna dei soggetti senza fissa dimora”.

Chiarimenti su progetti infrastrutturali definanziati dal MIT

«Ringrazio il consigliere Mesmaeker che consente di fare un po’ di chiarezza anche in aula sulle notizie apparse in questi giorni su alcuni organi di stampa. Vorrei precisare che definanziare un progetto per il quale si era già annunciata la disponibilità delle risorse è diverso dal non finanziare un nuovo progetto. Passerò brevemente in rassegna i tre definanziamenti che abbiamo registrato da parte del Ministero delle Infrastrutture. Ferma restando la disponibilità di questa giunta a tutti gli approfondimenti necessari in altre sedi su ogni singolo intervento. Partiamo dall’opera che ci preoccupa di più, la prosecuzione della Metropolitana nella tratta Canepari-Rivarolo. Il progetto è in conferenza dei servizi, che in primavera potrebbe concludersi. La realizzazione della nuova tratta, però, entra in conflitto con il progetto dell’ultimo miglio ferroviario della Valpolcevera. Nel 2021 era stato fatto un protocollo di intesa tra Mit, Rfi e Comune di Genova per il finanziamento di opere ferroviarie per 50 milioni, necessarie a far convivere le due infrastrutture. In breve, il 9 gennaio scorso il ministero ha comunicato la cessazione dello Steering committee per la realizzazione dell’intervento perché non ha trovato i fondi. Così il rischio è che avremo il via libera alla realizzazione della prosecuzione della Metropolitana, ma non avremo lo spazio per realizzarla. Passiamo al definanziamento del tapis roulant o moving walkway per il collegamento tra la stazione ferroviaria e l’aeroporto. Il costo del progetto è salito da 29 a 50 milioni nelle varie fasi progettuali e poi contenuto a 44 milioni dopo l’intervento dei tecnici comunali. Nel 2025 il ministero aveva già detto alla precedente giunta che i costi sarebbero stati troppo alti per quell’anno ma che le interlocuzioni sarebbero proseguite nel 2026. Invece, tra dicembre e gennaio il Mit ha sciolto lo steering committee e ha negato la disponibilità a proseguire il finanziamento dell’opera. Il viceministro alle Infrastrutture dice di aver chiesto al Comune di finanziare la differenza. A parte che il Comune non può sostenere un costo così alto, va ricordato anche che l’opera sorge su territorio di proprietà demaniale, non comunale, e collega aeroporto a stazione. Terza opera, la funicolare per gli Erzelli, progetto presentato dal centrodestra. Il viceministro ha detto che non c’è alcun progetto in attesa di parere, ma gli uffici comunali ci informano che il ministero ha in mano un’istanza di finanziamento della funicolare per 118 milioni dall’aprile dello scorso anno. Ma non sono più arrivate notizie. Nella complessità dei rapporti con il Mit si inseriscono anche le barriere fonoassorbenti per lungomare Canepa per cui servono 10 milioni che il ministero non sembra più disponibile a mettere, dopo che la precedente amministrazione ha dirottato le risorse sul Waterfront. Per non parlare di ispezioni, monitoraggi ed eventuali interventi di messa in sicurezza di ponti e impalcati cittadini, per cui al momento non ci sono risorse. Ma è un tema molto complesso che affronteremo nel dettaglio. Questi sono tre definanziamenti che ci preoccupano molto per lo sviluppo economico e infrastrutturale di questa città, ma siamo ovviamente disponibili a qualsiasi interlocuzione che possa rimettere le risorse e la disponibilità di concludere queste opere».

È questa la risposta della sindaca di Genova Silvia Salis all’interrogazione del consigliere del Movimento 5 Stelle Marco Mesmaeker “In merito alle ultime notizie apparse sulle testate giornalistiche si chiedono chiarimenti su quali progetti infrastrutturali, ad oggi, siano stati definanziati dal MIT”.

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