(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Roma, 6 feb. – “La morte dell’uomo di Sarzana, che si è tolto la vita al momento dello sfratto, è una tragedia che colpisce profondamente e che impone rispetto e silenzio, non certo strumentalizzazioni. Invece di usare questi drammi per puntare il dito contro le istituzioni, i servizi sociali o singole norme specifiche, dovremmo avere il coraggio di guardare in faccia la realtà: esistono solitudini e fragilità così profonde che, pur volendo aiutare, spesso gli operatori e le amministrazioni non hanno strumenti per intervenire in modo efficace quando la persona rifiuta ogni sostegno.
Nelle situazioni borderline, l’attuale ordinamento non consente forme di aiuto più incisive, se non nei casi estremi disciplinati dalla legge, e questo lascia famiglie, servizi e comunità disarmati di fronte a percorsi di autodistruzione che tutti vedono, anche con sofferenza, ma che nessuno può fermare davvero. Servirebbe una riflessione seria, condivisa e trasversale su come aggiornare le norme, per permettere alle istituzioni di stare concretamente accanto a chi vive momenti di difficoltà psichica e sociale legati alla propria storia di vita, senza abusare di strumenti coercitivi, ma senza neppure rifugiarsi nell’alibi di una “finta libertà” che di fatto diventa abbandono.
Esprimo la solidarietà alla famiglia della persona che ha perso la vita, ma anche alla sindaca Ponzanelli e agli operatori che in queste ore vengono attaccati. È arrivato il momento, come dice la sindaca, di squarciare il velo di ipocrisia e delle strumentalizzazioni a fini politici: si deve smettere di limitarsi alle accuse e cercare, invece, di lavorare nella stessadirezione per costruire un quadro normativo che permetta un intervento tempestivo e proporzionato a tutela delle persone più fragili e delle loro comunità. Per questo, anche nel mio ruolo di presidente della Commissione straordinaria per i Diritti Umani, mi impegno ad avviare un percorso che porti ad individuare la miglior strada possibile per superare le criticità e gli ostacoli che ad oggi impediscono la possibilità di dare un vero aiuto nel momento del bisogno”.
Così la senatrice Stefania Pucciarelli, presidente della Commissione straordinaria per i Diritti Umani e capogruppo della Lega in Commissione Difesa.
