(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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REMIGRAZIONE, UNTERBERGER (SVP): NO A FASCISTI IN PIAZZA A BOLZANO.
“La rete di estrema destra cui è stato impedito l’accesso alla Camera per presentare la proposta di legge sulla cosiddetta ‘remigrazione’ ha annunciato una manifestazione a Bolzano per il 28 febbraio. Non ci può essere tolleranza alcuna per manifestazioni che incitano alla deportazione etnica.”
Lo dichiara la Presidente del Gruppo per le Autonomie, Julia Unterberger.
“Si tratta di un’idea nata nella galassia dell’estrema destra austriaca e tedesca, con Martin Sellner come principale ideologo, che punta a espellere dal territorio nazionale tutti gli stranieri, inclusi coloro che possiedono un regolare permesso di soggiorno o hanno già acquisito la cittadinanza.
Queste folli idee sono state trasformate in Italia in un disegno di legge di iniziativa popolare promosso da ambienti neofascisti. Basti pensare che, secondo l’articolo 7 del testo depositato, persino i nostri nonni nati sotto l’Impero austro-ungarico e poi naturalizzati italiani sarebbero potuti essere espulsi dal Sudtirolo.
Ciò per dire il carico di violenza, di sovvertimento dei valori costituzionali, che sono alla base di questa proposta e che, in alcun modo, può entrare nel nostro dibattito pubblico.
Per questo la manifestazione di Bolzano non va autorizzata. Non è libertà di espressione, ma un atto di intolleranza xenofoba da parte di chi vuole riportare l’Italia ai tempi delle leggi razziali del 1938.”
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REMIGRATION, UNTERBERGER (SVP): KEINE FASCHISTEN AUF DEN PLÄTZEN VON BOZEN
„Erst kürzlich ist dem rechtsextremen Netzwerk, welches den Gesetzentwurf zur sogenannten ‚Remigration‘ vorstellen wollte, der Zugang zur Abgeordnetenkammer verwehrt worden. Für den 28. Februar haben dieselben Herrschaften einen Aufmarsch durch die Straßen von Bozen angekündigt. Für Demonstrationen, die zur ethnischen Deportation aufrufen, darf es jedoch keinerlei Toleranz geben.“
Dies erklärte die Vorsitzende der Autonomiegruppe im Senat, Julia Unterberger.
„Es handelt sich um eine Idee, die in der rechtsextremen Szene Österreichs und Deutschlands entstanden ist, mit Martin Sellner als wichtigstem Ideologen. Sie zielt darauf ab, alle AusländerInnen aus dem Staatsgebiet auszuweisen – einschließlich jener, die über eine gültige Aufenthaltserlaubnis verfügen oder bereits die Staatsbürgerschaft erworben haben.
Diese abwegigen Ideen wurden in eine Gesetzesinitiative verwandelt, die von neofaschistischen Kreisen unterstützt wird. Laut Artikel 7 des eingebrachten Textes hätten sogar unsere Großeltern, die unter der österreichisch-ungarischen Monarchie geboren und später in Italien eingebürgert wurden, aus Südtirol verwiesen werden können.
Dieses Beispiel verdeutlicht die Untergrabung der verfassungsmäßigen Werte, die dieser Initiative zugrunde liegt. Deshalb darf die Demonstration in Bozen nicht genehmigt werden. Es handelt sich hier nicht um Meinungsfreiheit, sondern um einen Akt fremdenfeindlicher Intoleranz, die Italien in die Zeiten der Rassengesetze von 1938 zurückführen würde.“
