(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Sono estremamente preoccupanti gli esiti dell’ultima inchiesta sulla sanità pubblica di Milena Gabanelli, pubblicata oggi dal Corriere della Sera, nella quale ci viene ricordato che i cittadini italiani sono costretti a pagare di tasca loro 10 miliardi di euro all’anno soltanto a causa delle liste d’attesa troppo lunghe che li costringono a rivolgersi al privato.
Parliamo di metà delle visite e di un terzo degli esami diagnostici, un’enormità.
Ma non è tutto: Gabanelli ci prende per mano e ci accompagna in un tour dell’orrore, fatto di interessi economici che contribuiscono a non ridurre le attese e, anzi, ad alimentarle.
Come abbiamo sempre denunciato noi del Movimento 5 Stelle, gli ospedali privati accreditati ricevono metà dei loro ricavi dal Servizio sanitario nazionale, ma in cambio si interessano solo delle prestazioni più redditizie, sottraendo nel frattempo personale e strutture alla sanità pubblica.
Un circolo vizioso che tutti conoscono e che il governo non ha soltanto ignorato, ma deliberatamente incentivato.
Il decreto flop sulle liste d’attesa, il definanziamento per 17 miliardi e mezzo del Servizio sanitario nazionale e i contemporanei regali agli amici delle cliniche private sono lì da vedere e si ripercuotono sui cittadini, sei milioni dei quali rinunciano a curarsi e la cui spesa in sanità per potersi permettere visite ed esami in tempi decorosi è ormai fuori controllo.
Siamo stufi di assistere al piano nemmeno troppo occulto del governo Meloni di privatizzazione della sanità, che porterà a sempre maggiori divari tra cittadini sulla base del loro potere economico o della loro provenienza geografica.
Continueremo a lottare per salvare il SSN, che il governo sta sottoponendo a una lenta eutanasia”.
Lo scrive in una nota Andrea Quartini, deputato del Movimento 5 Stelle in Commissione Affari Sociali e Coordinatore del Comitato Salute e Inclusione sociale del M5S.
