(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Le notizie di stampa che stanno emergendo in queste ore, incluse quelle relative a conversazioni depositate agli atti dell’inchiesta tra l’imprenditrice Maria Rosaria Boccia, indagata per stalking e lesioni, e il giornalista Sigfrido Ranucci, confermano l’uso distorto da parte di quest’ultimo delle inchieste per attaccare il governo Meloni.
Altro che libertà di informazione, siamo proprio di fronte alla macchina del fango contro il governo.
Siamo fuori da ogni dubbio a favore della libertà di stampa a patto che essa non diventi uno strumento utilizzato per condizionare la politica.
Riteniamo perciò indispensabile che si faccia immediata chiarezza sulle chat tra la Boccia e Sigfrido Ranucci perché il rispetto istituzionale non può e non deve mai venire meno.
Lo dichiara il vicepresidente vicario di Fratelli d’Italia in Senato, Raffaele Speranzon, componente la Commissione di Vigilanza Rai.
