(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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«Siamo al delirio mistico, la sinistra pur di attaccare il governo chiede conto al ministro della Cultura, Alessandro Giuli di controllare come mai il volto di un affresco in un restauro nella basilica di San Lorenzo in Lucina sia somigliante a quello della premier Meloni.
Una richiesta sconcertante che lascia intuire a che livello d’ossessione sia arrivata l’opposizione in Italia che vede ormai Giorgia Meloni dappertutto.
Voglio sperare che la collega del Pd che ha sollecitato l’intervento di Giuli per verificare la regolarità degli interventi effettuati, non arrivi a chiedere di inserire, invocando la par condicio, nello stesso affresco anche i volti di Schlein, Bonelli, Fratoianni e Conte.
Al di là delle ironie, la considerazione è un’altra.
Possibile che, proprio nel giorno in cui anche l’agenzia di rating Standard and Poors premia il buon governo dell’Italia, a sinistra preferiscano contestare addirittura gli affreschi di una chiesa considerandoli filogovernativi? Evidentemente, a certa opposizione non resta che disquisire sul sesso degli angeli, anzi, sul volto».
Lo dichiara Susanna Donatella Campione, senatrice di Fratelli d’Italia e componente della Commissione Cultura di Palazzo Madama.
