(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
///
**Vadena. Tre denunciati per possesso ingiustificato di oggetti atti allo scasso**
Prosegue con incisività l’azione di prevenzione e controllo del territorio posta in essere dai Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Egna, nell’ambito delle attività finalizzate al contrasto dei reati contro il patrimonio.
Alcuni giorni fa, intorno alle ore 19.00, i militari dell’Arma, impegnati in un servizio di controllo finalizzato alla prevenzione dei furti nel territorio del comune di Vadena, hanno sottoposto a controllo un’autovettura.
L’atteggiamento dei tre occupanti ed i numerosi precedenti penali a loro carico, hanno indotto gli operanti a procedere a una perquisizione d’iniziativa.
L’attività di polizia giudiziaria ha consentito di rinvenire all’interno del veicolo diversi oggetti atti allo scasso, dei quali i soggetti controllati non sono stati in grado di fornire una plausibile e lecita giustificazione circa il possesso.
E’ apparso plausibile che i tre si aggiravano in zona per commettere dei furti.
Al termine degli accertamenti, tre giovani – due ventiduenni residenti a Laives e un ventitreenne residente a Vadena – sono stati deferiti in stato di libertà all’ Autorità Giudiziaria di Bolzano per il reato previsto e punito dall’art. 707 del codice penale (possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli).
L’episodio si inserisce nel più ampio quadro delle attività di prevenzione quotidianamente svolte dall’Arma dei Carabinieri, sul territorio, con particolare riferimento alla prevenzione e repressione dei reati predatori nella Bassa Atesina e Oltradige.
Ai sensi delle vigenti normative, ai soggetti è riconosciuta la presunzione d’innocenza fino a quando non ne sarà stata legalmente provata la colpevolezza con una sentenza irrevocabile.
