(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Roma, 22 gen. – “Sono attacchi strumentali quelli che stiamo vedendo nei confronti della collega Giulia Bongiorno. Le opposizioni fanno finta di dimenticare che nel corso della trattazione in commissione, trattandosi di un testo unificato, è stato il Pd a chiedere di non innalzare ulteriormente le pene in materia di consenso. Alla luce di questo, non comprendiamo gli odierni attacchi alla Bongiorno: forse perché Pd e compagni hanno perso la primogenitura del testo, che non porta più il nome Boldrini? Sarebbe grave come spiegazione, perché un tema come quello della violenza sessuale, sul quale la senatrice è da sempre in prima linea, richiederebbe la massima condivisione”.
Così la senatrice della Lega Elena Murelli.
